Mi sento una privilegiata.Guardo la gente svalvolare e scannarsi per delle cavolate e dentro di me sorrido: non ho ben capito se mi fanno più pena, o più tenerezza. Dalla mia ho la ferma consapevolezza e la prova provata, che ci sono cose ben più importanti. Bene, finché le poche cose davvero importanti funzionano e non ci danno problemi, noi abbiamo il sacrosanto dovere di non appesantire la vita altrui e di non rovinare la giornata al prossimo. Non possiamo immaginare chi abbiamo vicino, né sapere se ha delle difficoltà e di che tipo. Nel dubbio, è bene rispettare chi ci circonda e tenere per noi le nostre problematiche idiote e meschine.

Foto dal web
Tu che hai imparato da bambina
La codardia degli uomini,
bevuto promesse salate
e consolato lacrime
Violente come ricatti.
Tu che hai chiesto
Se sei stata abbastanza brava
Da meritarlo un posto nel mondo
Hai camminato una vita
In punta di piedi
Con la premura in tutto,
di non disturbare.
Oggi sei donna e scendi dal marciapiede,
ti scansi e chiedi scusa, senza saper perché
la tua esistenza è fatta per
agevolare quella altrui.
Amore mio,
dammi la mano, cresci con me.
Ci penso io a farti vedere come si fa
A camminare in mezzo la strada,
a giocare con la terra,
a impiastricciarsi il viso di marmellata
senza paura di sedurli i grandi,
senza sentirsi sporchi.
(Marianna)
Bella, e in completo accordo su tutto. Questa unica e breve vita va vissuta al meglio, nel pieno rispetto di tutto e di tutti. Complimenti Marianna, tutta la mia stima. Un bacio. : )
Bella riflessione, che condivido in pieno, e bellissima poesia.
Hai ragione, spessissimo sappiamo ben poco di chi incrociamo per via, ogni giorno. Basterebbe poco, un sorriso, un ascolto partecipe…
Mi permetto di segnalarti una riflessione che facevo qualche tempo fa, perché colgo delle assonanze, anzi un comune rimando ad andare oltre le apparenze e la superficie: http://pensierilenti.wordpress.com/2011/03/28/rughe-nell-anima/
Buonissime cose, e buona vita!
Claudio
e soprattutto non bisogna sghignazzare in faccia a quei celebrolesi che ancora discutono sulla palla presa dal bravissimo buffon un metro dentro e ricacciata abilmente fuori
Grazie a tutti!