Stancami

“Bella,
che ci importa del mondo? Verremo perdonati, te lo dico io, da un bacio sulla bocca un giorno o l’altro. Ti sembra tutto visto, tutto già fatto, tutto quell’avvenire già avvenuto: scritto, corretto e interpretato da altri meglio che da te.  Bella, non ho mica vent’anni: ne ho molti di meno e questo vuol dire, capirai, responsabilità perciò… Volami addosso, se questo è un valzer! Volami addosso qualunque cosa sia! Abbraccia la mia giacca sotto il glicine e fammi correre! Inciampa piuttosto che tacere e domanda piuttosto che aspettare. Stancami e parlami, abbracciami, guarda dietro le mie spalle poi racconta e spiegami tutto questo tempo nuovo, che arriva con te. 

Mi vedi pulito pettinato ho proprio l’aria di un campo rifiorito e tu sei il genio scaltro della bellezza, che il tempo non sfiora. Ah, eccolo il quadro dei due vecchi pazzi, sul ciglio del prato di cicale con l’orchestra che suona fili d’erba e fisarmoniche. Ti dico: bella, che ci importa del mondo?  Stancami e parlami abbracciami fruga dentro le mie tasche poi perdonami sorridi guarda questo tempo che arriva con te guarda quanto tempo arriva con te”.

(Ivano Fossati)

L' isola del vento

Foto di Salinaversosud

Che dire? Vi auguro il coraggio di essere felici!

Poche parole anche oggi, poi subito sui libri, che stasera assaggerò una cosa che non ho mai mangiato in vita mia: la paella!

Sono così curiosa! Ah, a proposito di cibo, distraiamoci un attimo dai pensieri tristi. L’ altro giorno ho condito delle oratine al cartoccio, a dire la verità pure inventando un po’. Però sono piaciute talmente tanto, che mia madre me le ha chieste per il giorno di Natale! Quindi tra le altre cose, mangeremo anche le mie

Orate al cartoccio mediterraneo 

  • Tre orate
  • Una dozzina di pomodorini pachino
  • Due spicchi d’ aglio
  • 4 alici sott’ olio
  • olio evo
  • pizzico (micragnoso) di sale
  • una bella manciata di pinoli tostati (mio papà li ha raccolti e sbucciati personalmente)
  • vino bianco
  • olive nere
  • pepe nero
  • scorza grattugiata di un’ arancia
  • capperi (in casa ho quelli minuscoli della Puglia, sono saporitissimi, ne bastano uno o due cucchiaini)
  • basta, credo!

Vi preparate i vostri bei tre cartocci disponendo un filo d’ olio sul foglio di alluminio (metto anche la carta da forno per non farlo attaccare) e adagiatevi sopra l’ orata (ovviamente già spanciata e squamata). Io i cartocci li preferisco sempre singoli: viene tutto più saporito! Lavate i pomodorini pachino e tagliateli a piccoli dadini. Se disponete di datterini, anche quelli vanno bene, forse meglio, essendo questi ultimi meno succosi e rilasciando meno liquidi. Comunque, in quel momento ho aperto il frigo e ho preso quello che ho visto. Mondate anche le olive nere e unitele ai pomodorini in una ciotola. Aggiungete un pizzico di sale (tenendo conto che nella ricetta ci sono anche le alici), pepe e un filo d’ olio. Lasciate riposare a temperatura ambiente.

A parte in un mortaio, mettete 4 alici, due spicchi d’ aglio finemente tritati, il cucchiaino di capperi  un filo d’ olio per emulsionare, la scorza di un’ arancia. Pestate bene, fino ad ottenere una salsa. L’ aglio e le alici si devono squagliare.

Unite questa salsa ai pomodori e mescolate tutto insieme il composto.

Tornate al pesce che avete adagiato sul foglio. Ripartite il condimento tra i tre pesci e distribuitevelo sopra, ai lati e in pancia, aiutandovi con un cucchiaio. Con il foglio di alluminio che poi chiuderete, create una specie di cocottina, alzando i lembi. In questo modo non scapperà via il condimento.  Prendete i pinoli e stendeteli sopra al pesce condito, a vostro piacimento. Aggiustate di sale e pepe se lo ritenete necessario. Ora chiudete i cartocci e infornate per 25-30 minuti  a 170°. Un filo d’ olio a crudo sul piatto e sto! Non c’ è bisogno di salse di accompagnamento, in quanto quando aprirete il cartoccio si presenterà già ricco di sapori. Potrete invece preparare a parte dei crostini di pane, in quanto il condimento lascerà quel sughetto che sulle bruschettine croccanti, ci sta benissimo!

Dunque, la foto è presa dal web, ma non mi sono inventata niente di nuovo! E’ giusto per rendere l’ idea! Mi attrezzerò presto, per caricare le mie personali!

Caspita! Mi sono fatta prendere la mano! Quando parlo di cucina non capisco più niente! A lavoro adesso! E stasera paella!

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6 Responses to Stancami

  1. lucianaele ha detto:

    Cavolo! Che buone…..
    Ho già copiato la ricetta.
    Buon pomeriggio,
    Luciana

  2. Norah ha detto:

    allora per la mia giornata di biscotti so chi chiamare! ❤

  3. Francesca Enna ha detto:

    ..e che dire… a saperlo cuginetta!!. non ti hanno parlato della mia paella?!! uff.. sarei stata onorata di essere la prima! 😦

  4. fracatz ha detto:

    purtroppo il timbro certificatore funziona solo nelle piattaforme evolute che accettano codice html nei commenti.
    Niente da fare su blogger e wordpress, hanno ancora paura di spam e spreco di spazio sui server.
    Siccome tu stai su wordpress, però puoi usare il timbro sul TUO blog, quando rispondi ai commenti, devi essere però loggata ed anche un po’ incazzata

  5. patrizia ha detto:

    ciao, anche io ho preso in prestito la tua ricetta… mi ispira parecchio… un abbraccio♥

  6. salinaversosud ha detto:

    @luciana, patrizia: bravissime! Fatemi sapere!

    @Franci: me l’ hanno tenuta nascosta! Dobbiamo rimediare!

    @Fra’: appena leggo html, il mio cervello entra in MODE: barriera d’ acciaio e non recepisce nulla

    @Norah: 🙂

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