Under my skin (aka: lemon zest)

Finalmente! Ero immersa in un esame per me difficilissimo (difficillimo, direbbe la mia Dani: la mia amica che sognava 300 fw su twitter a Natale). Trattavasi (?!?) di storia. Storia della banca e dell’ impresa per la precisione. (Vi premetto che io mi trovo meglio con materie quali matematica, statistica, economia politica ormai e che storia non la studiavo dal Liceo). Quindi si: natale sui libri, vigilia pure, capodanno pure, vigilia di capodanno pure. Allora dice: vuoi una medaglia?! No, vada per la capocciata, perché pur studiando da Novembre io mi sono presentata all’ esame e ho fatto scena muta.

Assistente:

“mi parli dell’ Italia secondo Cameron e in particolare come il sistema bancario l’ abbia sostenuta nel suo processo di sviluppo”

“… Ehm… ” (è durato poco, perché poi sono una che sta poco a pregare. Se le cose non le so, lo dico chiaro) “Prof, non mi viene in mente nulla”

“Allora l’ ingresso dell’ Italia nell’ Unità”…

“Si, dunque…era il 1861…” (di nuovo, mi tornavano alla mente solo pagine bianche) “No guardi prof, mi vengono in mente solo pagine bianche. Nulla, oggi è così, mi dispiace”

Era la prima volta che facevo scena muta ad un esame, quindi anche che venissi bocciata.

Si è segnato il mio nome, mi ha detto come devo studiare con lui e la prossima volta mi interroga di nuovo lui, sullo stesso programma che altrimenti sarebbe cambiato (l’ accortezza di cambiare programmi tra una data e l’ altra…)

Gli volevo quasi dire “guardi, mi dispiace di esserci conosciuti in queste circostanze…”

No, scemenze a parte è il mio modo cretino per sdrammatizzare. In realtà, credo si sarà capito a questo punto, ho ben altro* per la testa. Ecco, a questo punto della storia uno dirà: ma allora hai perso tempo e potevi andartene in giro e festeggiare con tutti i crismi! Prima di tutto, crisma lo dici a tua sorella! (?!?) Secondo poi, vengo da una fase in cui se non avevo almeno la presunzione di poter prendere voti altissimi all’ esame (da 30/30 in su) non andavo. Capacissima di mollare la sera prima. Ecco. Stavolta non l’ ho fatto e non potete capire quanto sia immensamente orgogliosa di me. Lo so che sembra una cosa esagerata, ma provate ad immaginare quello che per voi rappresenta un blocco, un ostacolo. Immaginate di scavalcarlo. Non vi sentite liberi? Non è bellissimo? Ecco, mi sento così. Detto questo tra qualche giorno ho un altro esame, pertanto non potrò essere molto presente ancora per una settimana scarsa. Quindi si, ho visto che si può fare, che cadere non è poi così male. Vi lascio questa, trovata in rete, credo vi piacerà. Potete tenerla tipo mantra o stampata su cartoncino plastificato con la foto che ne so, del vostro calciatore preferito, del neo di Vespa, della vita della marini strizzata in una cavigliera. Fate voi, siete liberi. E pure io!

Fossi in te, a questo punto della vita mi butterei.Mi concederei il lusso di provare. Hai sempre fatto quello che tutti ritenevano fosse giusto. Concediti un errore:lo spazio di un errore è uno spazio di crescita. – Ma se so già che è un errore, perché lo dovrei fare? – L’errore in sé conta poco, conta come diventiamo dopo quell’errore, come incide su di noi, come ci rende. Magari ti migliora. Chi può dirlo? dai Elena, per una volta nella vita fai una cosa anche se non ha senso! – A cosa può servire una cosa che so già che non ha senso? – Non è che nella vita si fanno le cose solo se servono a qualcosa. E’ un gioco…ma tu quando giocavi da bambina avevi bisogno di sapere a cosa serviva? 

(mi sono accorta ora che è di Fabio Volo, eh immagino già colti e intellettualoidi a dire “oddio! Quello è un Fabio Volo!”…seh, lallero. Rilassatevi, qua dentro nessuno gioca a fare il più figo. Se vi piace bene, se non vi piace ciccia! Anzi, ciccia per tutti, pure per Valeriona, magari senza cavigliera al girovita)

*ben altro: 

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13 Responses to Under my skin (aka: lemon zest)

  1. F. ha detto:

    E vabbè, gran belle parole, ma come al solito, credo, lasciate lì da qualcuno che dentro di sè fin da piccolo se ne fregava abbastanza.
    Diciamo che chi non ha il carattere del trasgressore poi ne paga sempre le conseguenze e lo sa perchè fin da bimbetto alle elementari se faceva qualche stronzatella e poi la maestra chiedeva: chi è stato? esca fuori chi è stato o punisco tutta la classe. Lui quatto quatto alzava la mano.
    Meno male che la testa spazia lontano finchè la pelle è ancora abbastanza elastica.
    Vedrai che ce la farai, ne sono certo

  2. sei stata brava cmq 😀 e poi il supplì di consolazione è impagabile 😀

  3. salinaversosud ha detto:

    @eliza: grazie amica. T’ ho detto che dopo supplì (e pizza con speck, salsetta e insalatina…ma tu fai sempre finta di rimuovere), ho mangiato in uno splendido posto a Via Veneto a buffet (e con “buffet” t’ ho detto tutto)

    @F: m’ è successo anche all’ università. Frequentavamo in 16 e ho detto che avevo studiato Durbin-Watson (roba profonda). Al che lui capisce che tutti avevano fatto già D-W e lo dà per scontato. A un certo punto del corso capisce che non è così. E… “Chi ha detto che avevate fatto D-W?”… mi guardo in torno, manina alzata: “Prof sono stata io”. Per fortuna s’ è intenerito. Ma si, sono quel tipo di persona. Sono le cose e le persone che ho sotto pelle che mi rendono fantastica la vita e mi inducono a pensare cose belle invece che nel tunnel del “ho sempre pagato tutto”. Direi di essere in credito anzi, ma va chissene (termine tecnico, n.d.r.)

    Buona giornata ragazzi!

  4. salinaversosud ha detto:

    *invece che (indurmi a restare)..

  5. salinaversosud ha detto:

    *va non c’ era

    so che avrei fatto prima a modificare il commento, ma sono troppo pigra 🙂

  6. ironiaprimaditutto ha detto:

    Le scene mute degli esami te le ricordi per tutta la vita..ed è quindi giusto dare il meglio di se!!(indipendentemente dal motivo della scena muta in se) ogni studente dovrebbe provare questo brivido secondo me…altrimenti non si è vissuto a 360° l’univesità!
    (la citazione presa da fabio volo è molto carina, e lo ammetto..anche se non sono una sua fan) 🙂

  7. salinaversosud ha detto:

    E’ vero! Non potevo finire l’ università senza il brivido della bocciatura! 😀 ora basta però! ps. Neanche io sono una sua fan, però questa piace anche a me! Grazie per essere passata! Ci leggiamo! 🙂

  8. f ha detto:

    nota tecnica to whom it may concern
    guarda che wordpress si è mossa a compassione ed ha automatizzato il salvataggio dei vecchi blogs di splinder
    http://en.blog.wordpress.com/2012/01/09/splinder-importer-now-available/

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  10. fracatz ha detto:

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    scusa ma i commenti precedenti non so se li ha messi
    (qui stiamo peggio che su splinder e blogspot)
    ciao

  11. Trilly ha detto:

    l’esame si rifà.
    in fondo questa canzone di Frank Sinatra confonde anche me;)

  12. 125ml ha detto:

    in bocca al lupo per il prossimo!

  13. salinaversosud ha detto:

    Fra’ grande! Ti eleggo a tecnico del mio blog!

    Trilly sicuramente!

    Crepi 125ml! No, volevo dire: crepi, (virgola!), 125ml! 😀

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