“Dietro non c’ è niente, davanti c’ è tutto” (cit.)

Chi t’ ha fatto piccola

Ha nascosto le proprie piccolezze.

Chi t’ ha spento gli occhi,

non riusciva a reggere il tuo sguardo.

Chi t’ ha voluto diversa,

non sapeva accoglierti;

Chi t’ ha stretta nella propria logica,

non avea la forza di tenerti libera;

Chi t’ ha mortificata,

non t’ ha compresa: né inclusa, né capita.

Chi diceva d’ amarti,

t’ ha confrontata, spogliata, misurata.

Ma guardati: sei tutta intera, amore mio

e le tue contraddizioni sono ancora tutte lì,

le tue brutture, i tuoi slanci, i tuoi pensieri accorti

e le tue manine tozze, i tuoi capelli arruffati,

quel disordine d’ artista,

la sensibilità che più t’ è propria e la speranza.

Sei ancora tutta qui, ancora tutta cuore,

coi capelli di donna e gli occhi di bambina.

(Marianna)

Foto di Salinaversosud

Per chi se lo stesse chiedendo, quello nella foto accanto a me è mio nipote.

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3 risposte a “Dietro non c’ è niente, davanti c’ è tutto” (cit.)

  1. Biberkopf76 ha detto:

    Sai mi sono piaciuti tanto gli ultimi versi della tua poesia non so, ti conosco da circa, non piu’ di 500 parole, ma quei versi te li vedo addosso, aderiscono perfettamente all’immagine che mi sono fatto di te. E’ buffo e ho pudore nel dirlo , ma lo dico lo stesso, in quelle 500 parole ti ho sentita molto piu’ vicina rispetto a le tante persone con cui sovente devo confrontarmi al lavoro o in altre occasioni. Ti ringrazio di quelle 500 parole che spero diventino ancora di piu’. Ciao ciao e a presto su Twitter

  2. gattaliquirizia ha detto:

    che bella la tua poesia Marianna. Mi sono immaginata un papà che la scrive alla figlia. avrei voluto essere io la figlia che ha questa fortuna.

    tifo per te e per i tuoi progetti, per la tua voglia di andare, e rivedo me in un percorso analogo e simile adesso

  3. salinaversosud ha detto:

    Grazie Biber, sei sempre molto gentile, però sai penso che se riuscissimo a rilassarci e a trattare le parole, prestandogli attenzione, o se imparassimo a giocare con le sfumature e i significati, le cose che descriveremmo sarebbero un ritratto autentico di noi. C’ è molto di personale nello scegliere un aggettivo e non un suo sinonimo. Le parole mi divertono, ci si può nascondere un sacco di cose dentro, sono come contenitori e si può giocare a rivelarsi un po’ o totalmente, a seconda di quanto ci si vuole esporre e di chi si ha davanti.

    @gatta Grazie, sei così attenta..non credo la tua immagine, quella del papà, sia casuale. Mi è stato detto che per tutto questo tempo ho fatto la mamma di me stessa. Mi credi se ti dico che questa sono io, che parlo a me e mi prendo cura di me? 🙂

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