Poeticherie

Vi è mai capitato di volere così tanto qualcosa da cercarne anche l’ odore?

Entro nelle profumerie, reparto uomo. Il suo profumo. Eccolo! E’ la prima cosa che cerco.

Me lo metto addosso e lo respiro, camminando per le vie del centro così vicino a quell’ uomo che sa di limoni.

Vi è mai capitato di riconoscere il suo profumo in mezzo alla gente?

Poche volte, forse un paio, che non è un profumo da tutti e mi sono voltata a cercarlo.

Eppure ora resto ferma dove sono, ché di passi ne ho fatti e anche di pericolosi

e io non posso, non posso proprio costruire da sola.

Io mi voglio bene.

Avrei stanato le lacrime che non hai pianto,
Parlato alla tua disperazione.
Avrei tagliato via i rami secchi dei tuoi limiti,
Preso le tue medicine.
T’ avrei cullato nelle notti insonni,
Seguito apprensiva, il passo tuo nervoso.
Avrei accolto le tue manie,
Come dolci abbellimenti della tua meraviglia.
Avrei spostato i miei organi
Per tenere al caldo i tuoi.
Avrei posato la mia mano sul tuo ginocchio,
E non per fermarlo
Ma per poter tremare con te.

(Marianna)

Assurdo! Persino il layout di questo post la dice lunga, due situazioni tese l’ una verso l’ altra, che se solo si toccassero, se solo volesse, sarebbe Meraviglia.

dal web

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2 Responses to Poeticherie

  1. Gianluca ha detto:

    Spiacente per lui, contento per me
    Ti bacio, Gianluca.

  2. Salinaversosud ha detto:

    Sono cose delicate Gianluca

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