Esegesi di una stronza

‎Ero indecisa se intitolarlo così, oppure  Sentivo solo il morso e la tristezza selvaggia. Ha prevalso il mio lato grunge, fatto sta che tutte le persone che mi hanno detto: “mi piaci come sei”, mi hanno lasciata andare proprio nel momento in cui ho cominciato a fare, oltreché ad essere, quello che sono!

Non uso parole a caso, le parole sono importanti.  E badate bene, non ho scritto “abbandonata” (seppur è la mia paura più grande), né “scaricata” (che non mi prezzo tanto poco). No no. Ho detto proprio lasciata sola. Poggiata lì, esattamente dov’ ero, con tutto il mio bel fagotto di emozioni (che erano solo mie), con i miei occhioni che brillavano di speranza (“forse ora mi vedrà e mi vorrà lo stesso!”) e di giornate d’ unilaterale attesa. M’ hanno lasciata lì, come una bambola sul letto. Tanto è carina e graziosa, che ci vuole? Qualcun altro entrerà in stanza e la farà stare bene, almeno per un po’. Lo avete mai letto Ibsen? (Senz’ acca, per carità!)

Eppure ogni volta ho sperato, voluto, voluto, fortemente voluto! (Fortissimamente, a dirla tutta!) Niente.

Ricordo il momento esatto in cui il guscio si è incrinato: “tu mi vendi per latta, quello che in realtà è oro!” Usatela, ve la consiglio. Funziona! Non con me. Siete arrivati tardi. Ho già fatto una buona palestra.

Non credo ai complimenti, alle attenzioni, alle cose sdolcinate, non dopo che la persona che diceva di amarti e di volerti per la vita, ti pianta con un SMS dopo otto anni (voglio dire, capisco l’ isteria di una donna, che poi comunque in quanto saggia, o fessa, torna in sé…) ma un uomo di quasi trent’ anni…! Oggi  che me ne faccio delle tue botte di buon senso? Io, dicevo, non credo ai complimenti. Non dopo che ancora, di nuovo ho provato e riprovato e in modi perfino nuovi e per me del tutto inediti. Non dopo che nonostante aver morso e strappato via la corteccia con i denti, mi hanno comunque lasciata lì, con tutto quell’ oro. Uno che se ne fa? Si torna a venderlo per latta e paradossalmente il tentativo è quello di proteggerlo. Di proteggersi, che i porcelletti quando scoprono che le perle son perle, non sanno che farsene. Al limite le mangiano e le defecano insieme a tutto il resto. Così, sane e brillanti. E tornano sul letto. Lasciate lì.

Io so cosa voglio, voglio l’ uomo (l’ articolo determina, diceva Parmenide). L’ Uomo alla Finardi (no! Non Finardi!) e i complimenti a me oggi non bastano, perché non ci credo. Perché razionalmente non puoi saperne nulla di me! Quindi grazie. Grazie davvero, tutti molto dolci, propensi e gentili; ma la prima idea che mi faccio di voi è che siate quanto meno degli inguaribili ottimisti. Di quelli che per costruire un’ amaca, piantano due ghiande (cit.)!

“Sono io” disse lei.  “Solo io”
“Lo so” Disse lui. E la baciò

(Jonathan Franzen – Libertà)

Foto di Salinaversosud

ps. “Sentivo solo il morso e la tristezza selvaggia di un’altra buona cosa persa per sempre”. (C. Bukowski) Preghierina del mattino: la prossima volta, se proprio devi,  fammi più tosta e indifferente! E non venirmi a dire: “ma nooo! Figliolaaaa! Sei bella così!”  Eh, ah sòreta! Vorrei vedere te al posto mio, col cuore di ricotta e cannella!

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9 Responses to Esegesi di una stronza

  1. frac. ha detto:

    con quegli occhi assassini, puoi dire ciò che vuoi

  2. salinaversosud ha detto:

    Sicuro di darmi carta bianca eh?!

  3. a e piace ricotta e cannella T_T
    ehm tornado a discorsi seri. Saro circoncisa U_U mauhauhauhauha ehm scusate sarò concisa: meglio un uomo in silenzio davanti la tua porta cn una borsa piena di scuse e difetti, che le parole belle che arrivano da lontano, dolci per ammorbidire la mancanza di coraggio. e sto.

  4. e no, non provarci.
    Levatelo dalla testa ragazza. Ora perché qualche idiota in giro fa l’idiota allora cosa vorresti sentirti dire? Che sei una ragazza nella media? Ma si, senza infamia e senza lode… una ragazzetta buona ma neanche tanto?
    Sei sicura di volere un uomo che ti faccia sentire così?

    No, sono sicuro io che non lo vorresti.
    La vita è fatta di delusioni piccole, grandi ed enormi delusioni.
    Ma la vita è sempre li che ti aspetta e li fuori c’è un altro uomo che non sarà idiota, ti amerà all’infinito e ti farà sentire un donna unica. Ricorda che in tutto l’universo non esiste un’altra copia di te. Mentre gli idioti vengono prodotti in serie e non sei e sarai l’unica ad averli incontrati.
    Ti rammento che anche il genere femminile riesce a produrne di copie davvero imbarazzanti. :)))
    Eppure, io, non mi farò certo intimidire dai cloni/e che ho incontrato. So che li fuori ci sono gli originali. Quelle che sono uniche al mondo.

    1. “fammi più tosta e indifferente”. sai cosa vuol dire?
    Vorrà dire che potresti innamorarti più facilmente di un idiota.
    L’indifferenza è figlia della superficialità. del vedere ma non guardare; del “mi accontento”.

    Detto ciò, sono sereno che per me è più uno sfogo il tuo. Dico questo perché da ciò che hai scritto traspare tutto tranne l’indifferenza.

    2. “ma nooo! Figliolaaaa! Sei bella così!” Eh, ah sòreta! Vorrei vedere te al posto mio, col cuore di ricotta e cannella!”
    Credo che chi ti sta aspettando li fuori preferisca la Ricotta e la Cannella a un gambo di sedano.

    🙂

    Ros’

  5. 125ml ha detto:

    Le storie lunghe sono problematiche (ho un pochino di esperienza in questo campo) e non è un discorso di metalli che si trasformano in qualcosa di più o meno prezioso.
    E non è la riuscita di una storia che determina chi siamo.
    Le storie finiscono per tante ragioni: errori reciproci, abitudine, incostanza, leggerezze.
    Noi continueremo ad essere quelli che eravamo prima con in in più il bagaglio (scomodo ma anche utile) che la relazione ci ha lasciato in dote.

  6. amounostronzo ha detto:

    Le persone parlano, dicono, sognano. Il problema qui non è l ricotta e la cannella, questi potresti usarli per fare dei ravioli dolci. Ottimi fidati, se proprio vuoi un consiglio al posto della cannella utilizza il miele…mh vabbè stavo dicendo il problema cara non sei tu, il problema sono gli altri. Ci fottono!!!
    Gurda nick!!!!

    “Hasta la vista baby”

  7. Salinaversosud ha detto:

    @eliza: Amica mia davanti alla mia porta?! Queste cose succedono solo nei film. “Meglio una borsa piena di scuse e difetti, che parole dolci per ammorbidire la mancanza di coraggio”.

    @Ros: non voglio un uomo che mi faccia sentire nella media. Dico, l’ hai letto il testo di Finardi, qualche post più giù. Però non mi piacciono le sdolcinerie, le persone che mi attaccano l’ etichetta di bambolina dolce e indifesa e quella vogliono cullarsi da qui a l’ eternità. Persone che parlano di passione e di incontri e già pensano di conoscerti dopo qualche ora. E giù di complimenti e “come sei così, e come sei colà”. Fuori sono semplicemente sicura che c’ è il mio Uomo, quello che non mi lascerebbe andare e non perché s’ è fatto un’ idea del tutto celestiale e angelicata di me. Ma perché vede me, vuole Me e io voglio lui.

    1. Vuol dire che smetto di vedere film, pensare a canzoni, scrivere lettere, regalare libri che parlano di noi, scrivere e dedicare poesie, comprare completi intimi, come fossero il nostro tesoro ed aprirmi come mai ho fatto in vita mia. Vuol dire assicurarsi che l’ altro ci voglia, prima di buttarsi a pesce!
    Ed è vero, non sono indifferente. Per questo ho chiesto in dono di diventarlo!

    2. La storia del sedano, quando l’ ho letta anche di là, m’ è piaciuta tantissimo. 🙂

    @125ml: la pensi come me. Io lo dico sempre che nulla accade senza un motivo e che nella vita serve tutto. Le persone che incontriamo hanno una loro ragione d’ esserci. Solo che ce ne sono alcune dalle quali non mi separerei mai.

    @amounostronzo: l’ ho letto il tuo nick! Si è chiaro in effetti!
    Proverò anche la ricotta con il miele, ma sappi che con la cannella mi fa impazzire e fa urlare di gioia le mie papille!

  8. gattaliquirizia ha detto:

    Franzen. Sto leggendo “Forte movimento”, ritriovando un po’ di me, spesso in Reneè, talvolta anche in Louis

  9. pani ha detto:

    un uomo come quello di Finardi? Non so se esiste, o meglio, se c’è non dura per sempre, s’inquina nella coppia. e questo inquinamento a volte è arricchente, altre volte meno.

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