Tra le altre cose, scrivo. E sorrido, ancora.

Un giorno la volta
Accogli in petto
Lo stillicidio delle tue paure.
Le hai allattate sfranta,
dal capezzolo delle tue colpe.

Ma tu, tu non sei nata per redimerti
Bambina mia,
né pari vacca smunta e trista;
‘sì stacca dal tuo seno
Quel vitello ingrato

E alzati, non stare china
Né rinchiuderti ingiusta,
nello scrigno sordo delle tue spalle,
della tua schiena curva.

E’ schiena di donna,
vertigine esperta di seta nera:
che ti percorra profonda
che scenda saccente,
sulla fossetta sacra,
della tua Colonna Infame.

(Marianna)

(Photo by Luca, Piano B. Nettuno-RM )

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3 risposte a Tra le altre cose, scrivo. E sorrido, ancora.

  1. fracatz ha detto:

    il tuo sorriso è di grande conforto

  2. pani ha detto:

    anche la schiena, Non è la prima volta che ne parli. Si vede che le vuoi bene.

    “Lo scrigno sordo delle tue spalle” mi fa pensare che ci siano amarezze ma anche tanti tesori

  3. salinaversosud ha detto:

    @Fra’ sembra una cosa bella 🙂
    @pani: infatti è il verso più mio

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