“E’ così che ci si innamora”

Non ho mai visto tanto come in questi mesi. Tante volte poi, senza andare troppo lontano, hai vicino a te la meraviglia del mondo. Bastano solo un paio di occhi e buone gambe. Vi ho accennato del giretto per Roma che mi è stato preparato per il mio compleanno, no?!

Partenza dalla Stazione Termini, come spesso accade. E’ domenica,  c’ è poca gente in giro e le strade sembrano ancora più grandi. La prima tappa non è il Colosseo, non è Piazza di Spagna, né la Fontana di Trevi. La prima tappa è Via Piccolomini.  “Via cheeeee?!” Eh, Via Piccolomini! La cosa che più mi piace di Roma è che, mentre stai girando con la macchina per andare in un punto, il tragitto già di per sé è pieno zeppo di cose meravigliose e noi per arrivare a destinazione, siamo passate per la terrazza del Gianicolo. C’ era il chiosco che vende cocktail con nomi impegnativi e due generazioni agli antipodi: le giovani coppiette a scambiarsi promesse e i vecchietti a scatarrare a lato del viale. Parcheggi la macchina, scendi e ti avvicini all’ affaccio e non c’ è niente da fare: per quante volte tu ti possa aver ripetuto quella scena, a pochi passi dalla macchina gli occhi cominciano a brillare  e la bocca non sta ferma, che si ribella e si sente di sorridere. E’ così che ci si innamora.

terrazza gianicolo, roma

dal web

Stiamo un po’ li a goderci l’ aria che sale frizzante, dopo aver accarezzato il cavallo di Marco Aurelio, quella cupola che lì si vede in lontananza, e il Pantheon ( pan= tutto; theon= dio, dei), dopo aver sfiorato i cipressi, arriva e aggiunge sollievo a una calda domenica di fine giugno…. Ok, siamo stati un bel po’! Poi di nuovo in macchina, via per i vicoli, le strade tortuose e strette e…maledetto navigatore!!! Ma ci arriviamo a quella benedetta via. Ci arriviamo passando per il gianicolo. Anzi, si trova proprio lì. La volete vedere?! Sicuri?!?

Eccovi accontentati:

dal web

Bella, eh?! C’ è un cassonetto dell’ immondizia, un motorino scalcinato… Laggiù, in fondo la strada, un’ inversione di marcia, un vicolo che svolta a sinistra e una ringhiera che ti evita il tonfo, mentre t’ affacci per guardare  il Cupolone dall’ ennesima prospettiva. Uaoh!

No, allora. Mi ci sono affacciata da quella ringhiera, è vero. Però, la cosa stranissima è che tra me e le bellezze architettoniche della città c’ era una…fattoria! E con tanto di gallo a cantare alle sei del pomeriggio! Tuttavia, quello che non vi ho ancora detto (e che io ho scoperto quel giorno) è che questa via va assolutamente percorsa con la macchina, o simili. Vi accorgerete che più vi avvicinate all’ affaccio sul cupolone, più questo vi sembrerà piccolo. Viceversa, mentre vi allontanerete, vedrete che diventa man mano più grande. Vi faccio vedere:

Questa è da lontano:

san pietro da via piccolomini

dal web

Questa è scattata da dove sono affacciate le due figure nella foto sopra:

via piccolomini affaccio

dal web

Capirete, che va da sé prendere la macchina e fare avanti e indietro sulla strada come forsennati, allontanandosi e riavvicinandosi per vedere come si rimpicciolisce San Pietro…sempre più vicino!  Ad libitum! A un certo punto, me ne sono fatta una ragione (con la promessa di tornarci!) e sono andata in quella che io chiamo l’ Oasi di Pace della Città Eterna. Abbiamo parcheggiato a Circo Massimo (tra l’ altro la domenica a Roma non si pagano parcheggi!), abbiamo attraversato la strada e ci siamo immersi nell’ “oasi”. Prima tappa anche la più immediata: Giardino delle Rose (o “Roseto comunale”) L’ ingresso al roseto è gratuito ed è aperto anche la domenica fino alle 19:00. Ci hanno spiegato che lì a maggio si tiene un contest per premiare la rosa più bella.

dal web

L’ immagine rende bene il senso di pace che si prova camminando tra svariate tipologie di rosa. Davvero un incanto. Un profumato ed elegante incanto.

roseto vista su altare della patria

dal web

Ecco, ora immaginate di uscire dal roseto proprio per la stradina dell’ ultima foto. Arrivate fino al cancello che vedete in fondo e svoltate a sinistra. Fate un po’ di salita ma troverete concentrate una accanto all’ altra tante cose che vale davvero la pena vedere. Giardino degli Aranci, Santa Sabina, la porta con l’ occhiello da cui si vede la cupola di San Pietro e last, but not the least … Sant’ Anselmo.

Una cosa per volta: alla fine della salita, sulla destra trovate la basilica di Santa Sabina. Ho spostato il pesantissimo portone per vedere com’ era dentro e…

portone di ingresso di Santa Sabina

dal web

…mi sono venuti in mente due aggettivi: buia, ma imponente (ok, lo ammetto: invece di “imponente”, ho pensato: “ammazza che fresco qua dentro!”) …e spoglia. Stavano facendo una piccola omelia, ma proprio non capisco che ci facessero quattro gatti con tutta quella chiesa.

S. Sabina

dal web

Bene, chiudendo il capitolo: “le dimensioni non contano”, proprio nel piccolo parcheggio antistante la chiesa, c’ è l’ entrata per il Giardino degli Aranci…e non è propriamente un caso, se si chiama così. Ci sono tantissimi alberi di Arancio. E’ balzata subito ai nostri occhi tutta la frutta matura, caduta a terra e e alle nostre narici il profumo. Il profumo di quegli agrumi sparso nell’ aria, in una sera di Giugno, via via più fresca, è stato davvero un regalo superbo. Quella sera c’ era una sposa. Una delle cose che ho pensato è che, se fossi stato il fotografo, avrei saturato molto le foto per risaltare il colore vivo di quella frutta. Ancora foto: una degli alberi e una della splendida vista, che si gode dalla terrazza del giardino.

alberi di arancio, rome

dal web

giardino degli aranci

dal web

Neanche a farlo di proposito, a pochi passi (contatene pure venti), c’ è Sant’ Anselmo. Se potessi scegliere, mi sposerei qui. E’ raccolta, immersa nel verde, con un intimo chiostro all’ interno e quando esci dalla chiesa, hai davanti agli occhi uno splendido viale alberato.

S.Anselmo

dal web

Chiostro di S. Anselmo

dal web

Me: “Matrimoni: 270 Euro”

Risp: “Ah, c’ è proprio il listino prezzi?”

Me: “Si, e proprio qui dietro, al giardino c’ è San Paolo”

Risp: “Da vedere?!”

Me: “La banca, non la chiesa”.

(scherzavo ovviamente, non c’ è traccia di nessun Paolo da quelle parti)

Un’ occhiata al buco della serratura…

cavalieri di malta, aventino

dal web

… e si torna alla macchina, che si sta facendo sera. Tra le meraviglie del mondo dovrebbero inserire l’ arancio, che al tramonto fa il Sole di Roma sui suoi monumenti. Così passiamo con la macchina per trastevere, e le luci delle bancarelle lungo Tevere, danno un’ aria parigina alla città. E’ fantastica, gusto ogni cosa con gli occhi pieni di meraviglia. E poco più tardi gusto anche una bella cenetta ad un posto davvero bello, molto famoso (molto inflazionato, diranno i radical chic, ma a noi non ce ne frega un’ emerita cep.. ehm, a noi poco importa!)…che è questo qui:

mòmò, giardino

dal web

Abbiamo continuato con un tiramisù in una nota “tiramisuteria” di Roma, ma devo dire che non m’ è piaciuto. Troppo dolce e troppo “caldo”. No. Decisamente no…ma pazienza, come potrebbe un tiramisù rovinare tanta meraviglia?! Sono tornata a casa felice, spensierata e con le farfalle nello stomaco. La sera prima la festa a sorpresa, poi tutto questo.

“Hai capito adesso?!”

“Cosa?!”

“La cosa più semplice: cos’ è l’ amore”

“…e cos’ è?!”

“E’ attenzione”

( ultime righe di Anima Mundi, S. Tamaro)

9 risposte a “E’ così che ci si innamora”

  1. Alessandro scrive:

    Scusa cara qual è la “tiramisuteria” romana dove siete andate? Molto delicato il post, esprime una bella sensazione di freschezza, Roma di passaggio è bellissima a viverci, almeno per me, un po’ meno ché la vita quotidiana fa passare, ahime, in secondo piano la bellezza che ci circonda che invece tu con leggerezza e semplicità hai saputo descrivere molto bene.

  2. pani scrive:

    uh! Bella questa Roma inconsueta. Devo tenerla presente per quando deciderò, prima o poi, di portarci la famiglia

  3. salinaversosud scrive:

    Alessandro sono stata dalla più nota e chiacchierata “tiramisuteria” Pompi. Al mio personalissimo gusto, non è piaciuto. Io sono a pochi chilometri da te ed è vero che a volte per impegni, routine e corse varie, quello che di più bello abbiamo accanto ci sfugge. Ti ringrazio molto per i complimenti e ti auguro momenti come questi.

    Pani hai ragione, è una città stupenda in ogni suo vicolo, salitella, scalinata. Sarebbe sicuramente un viaggio intenso.

  4. Alessandro scrive:

    Uh da Pompi a Via Albalonga! Praticamente a cento metri dalla casa dove vivo ora!!! Si, il Tiramisu non è un granché, lod icono quasi tutti, eppure è sempre pieno zeppo Pompi, mistero… Momenti come quello che hai vissuto te ultimamente l’ho vissuto a Istanbul, pur essendo una metropoli mi sono sentito bene, al sicuro nonostante avessi la febbre e un raffreddore spaventoso stavo semplicemente bene, in equilibrio con l’ambiente circostante, svegliarsi la mattina e da una terrazza vedere la Moschea Blu e poco più avanti Aghia Sophia non è poco…

  5. salinaversosud scrive:

    Com’ è piccolo il mondo! Il 24 Giugno h 23:00 stavo a cento metri da casa tua! 😀 da non crederci! Istanbul è tra i miei prossimi viaggi e quella che descrivi è proprio la sensazione di pace e gratitudine che ho provato in questa piccola escursione.

  6. Alessandro scrive:

    E si piccolo, piccolo il mondo il 24 giugno alle 23 stavo dormendo… Sono entrato in sintonia con le tue parole perché mi hanno riportato ad Istanbul qualche mese fa. Merita Istanbul, città molto accogliente e dalle mille bellezze.

  7. ketty scrive:

    Meraviglioso ❤

  8. […] Torniamo a noi: lei, dicevo. Qual è il motivo per cui siamo arrivati a tanto?! Sperimentazione?! Scoperta?! Superamento dei propri confini? Democrazia, per cui oggi può dettare moda pure un tizio vestito da topolino (vedi bryanboy, musa di Marc Jacobs…quello è ‘n altromapassiamooltre)?! E’ la moda che si è sganciata dal gusto, o è il gusto che è cambiato? Io per non sbagliare ho preso la mia amica e l’ ho portata a prendere un dolce e un buon bicchiere in un locale carino, fronte Colosseo. E per non sbagliare, ci siamo sedute, abbiamo chiacchierato lontano dal caos delle starnazzanti shopaholic e ci siamo godute la splendida vista dell’ arancio che fanno i monumenti di Roma alla sera. E’ così che ci si innamora.  […]

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