“Cuciniera, il tuo sangue è terra viva”

Cosa succede quando una carissima amica ti chiede di farle i supplì per la sua festa di laurea? Prima di tutto, ne sei felice! Poi ricordi che le bomboniere sono a righe bianche e rosse e poi ancora, che la festa è a tema marino.

parte dell' apericena

palettina

supplì con impanatura origano

suppli curry

Uhm… si vede che amo il corallo?!

cuscino corallo, Ponza 2009

Base per ogni supplì:

Fate bollire il riso necessario (io per preparare i mini supplì per un buffet di 50 persone ne ho preparato 2 kg) con: basilico, sedano, carota, cipolla, sale.

Una volta cotto (tiratelo fuori un po’ al dente), io lo passo sempre sotto l’ acqua fredda per fermare la cottura. Lo dispongo su una grande teglia per pizza e lo lascio freddare a temperatura ambiente. Nel mentre avrete tutto il tempo di ultimare i condimenti che più vi piacciono.

Mini-supplì pomodoro e basilico

Basterà un normale sugo pomodoro e basilico.

Io lo preparo con trito di sedano, carota, cipolla. Non mi piace togliere le verdure. Magari le taglio in pezzetti piccolissimi, cosicché riescano a sciogliersi  meglio, o (quando proprio  non ho pazienza) passo al mixer,  ma non le tolgo.

Il sugo non lo faccio mai con la passata. Mai. Compro i pelati, mi assicuro di togliere bene i residui di pelle e picciolo, pezzo per pezzo e tolgo anche le parti più chiare, tenendo solo il “dolce”.

Due, anzi, tre chicche:

  • Aggiungo sempre un pochino di zucchero per spegnere l’ acidità del pomodoro (poi dipende da quanta carota uso, se la metto oppure no).
  • Mi piace il sentore della noce moscata, quindi una spolverata la metto volentieri.
  • Il basilico ( e così dovrebbe essere anche con le insalate), spezzatelo con le mani. Così facendo, seguirete le venature naturali della foglia, e non spezzandosi, non perderanno il succo con tutte le proprietà e il sapore…che finiranno, anzi, direttamente nel vostro piatto!

Una volta fatto il vostro sughetto, lasciatelo intiepidire.  Mettete parte del riso bollito in una ciotola e versatevi sopra il pomodoro con una bella spolverata di parmigiano. Aggiungete uno o due uova intere  per legare e pan grattato se dovesse risultare troppo morbido il composto. Fate mini polpettine. La dimensione? Congiungete pollice e indice… così! Infine una doppia impanatura. Io per queste nel pan grattato metto anche: parmigiano, pepe, sale, basilico tritato finemente.

Mini- supplì marinara: 

Fate un sughetto con soffritto di aglio (se vi piace, anche peperoncino).

Fate intiepidire, aggiungete uova per legare ed eventualmente pan grattato,  formate le polpettine e doppia impanatura. Questa volta nell’ impanatura va una spolverata di origano fresco, pecorino e (se vi piace) un trito di aglio. Io in questi non l ‘ ho messo.

Mini-supplì curry:

Serve del buon curry. Potete seguire due strade: fate una balsamella di curry, oppure una salsa al curry in cui poi mantecare il riso. Per l’ impanatura questa volta va messo: pepe, pizzico di sale,  trito di foglie (solo foglie) di prezzemolo, spolveratina di curry e di paprika dolce, grattata di ricotta secca.

Nota:

Negli impasti, prima di impanare potrete anche aggiungere piccoli dadini di formaggio a pasta filante, o la classica mozzarella.

Potrete sbizzarrirvi con qualsiasi tipo di condimento: crema di scampi, cacio e pepe, zafferano, asparagi e sarà divertente ogni volta presentarli in modo diverso, per ogni occasione. Piccoli e pratici da mangiare, in pieno stile finger food!

Vi è piaciuto? Di seguito una poesia di Pablo Neruda, che ho riportato in uno dei miei primissimi post. Oggi me la dedico.

“Sei figlia del mare e cugina dell’ origano/ nuotatrice, il tuo corpo è d’ acqua pura/cuciniera, il tuo sangue è terra viva/e fiorite le tue abitudini terrestri./ Vanno all’ acqua i tuoi occhi e sollevan onde/ alla terra le tue mani e saltano i semi,/ in acqua e in terra hai proprietà profonde/ che s’ uniscono in te come le leggi della creta./ Naiade, il tuo corpo taglia il turchese,/ poi risorto fiorisce nella cucina/ in tal modo che assumi quanto esiste/ e alfine dormi circondata dalle mie braccia che allontanano/ dall’ ombra cupa, perché tu riposi./ Legumi, alghe, erbe: la schiuma dei tuoi sogni”. (Pablo Neruda)

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