E ora, chiedilo al vento

A oggi non posso rimproverarmi di nulla.

Mi rimane la serena consapevolezza di averle provate tutte.

In fondo, dice Vinicio Capossela:

che cos’ è l’ amor

se non quello che rimane da spartirsi

nel setaccio della penultima ora?

Pietro Stampeggioni

Pietro Stampeggioni Ph.

Pietro Stampeggioni Ph.

Pietro Stampeggioni Ph.

Pietro Stampeggioni Ph.

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2 Responses to E ora, chiedilo al vento

  1. SYD ha detto:

    Non aver nulla da rimproverarsi, anche dopo il più feroce degli esami di coscienza, è la cosa più importante. Il resto vien da sé, e se non viene, comunque restiamo noi.

    Ma soprattutto, non dimenticare il comò. Che un indirizzo sopra, prima o poi, o ce lo trovi o ce lo scrivi… anche se hai solo un comodino, una sedia, un qualsiasi angolo vicino al cuscino. E peraltro io ci credo, all’esistenza di posti d’oltremare che son lontani solo prima d’arrivare.

    (son contento di rileggerti, ma lo sono ben di più di leggere che stai Meglio.)

  2. salinaversosud ha detto:

    “Che cos’ è l’ amor? Un indirizzo sul comò di un posto d’oltremare, che è lontano solo prima di arrivare”. Ci credo anche io e non vedo l’ ora di scoprirli. Gli esami di coscienza, quando non atterrano, spingono avanti. (grazie SYD, entusiasmo è quello che mi ci vuole)

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