E’ così che ci si innamora 7

novembre 30, 2012
Siete prontiiii? 'nnamo! Mercatini Viennesi dell' Avvento! - Are you readyyyyyyyy? C' mon! Wiener Christmas kindle markets!

Siete prontiiii? ‘nnamo! Mercatini Viennesi dell’ Avvento! – Are you readyyyyyyyy? C’ mon! Wiener Christmas kindle markets!

La torre più alta del municipio (105 metri) vista da vicino. I mercatini sono proprio lì!  - The highest tower of the town hall (105 metres). Markets are just there!

La torre più alta del municipio (105 metri) vista da vicino. I mercatini sono proprio lì! – The highest tower of the town hall (105 metres). Markets are just there!

Sempre più vicino! - Closer and closer!

Sempre più vicino! – Closer and closer!

E Natale fu! Le palline sono tutte di vetro!- C'était Noël! Christmas balls are all glass!

E Natale fu! Le palline sono tutte di vetro!- C’était Noël! Christmas balls are all glass!

Splendidi biscotti decorati! - Beautiful decorated cookies!

Splendidi biscotti decorati! – Beautiful decorated cookies!

Strani dolcetti...penso fossero marshmallows! - Strange sweets...I think they was marshmallows!

Strani dolcetti…penso fossero marshmallows! – Strange sweets…I think they was marshmallows!

Mia madre li ama! - My mother loves them!

Mia madre li ama! – My mother loves them!

“Jumbo” suona come: “mangiami e domani ti sveglierai ciccione!”- “Jumbo” seems like: “Eat me and tomorrow you’ll get up fat!”

Ancora dolci tipici! - Still typical sweets!

Ancora dolci tipici! – Still typical sweets!

Candele, lampade. Tutto fatto a mano! Fantastico! - Candles, lamps, all are handmade! Amazing!

Candele, lampade. Tutto fatto a mano! Fantastico! – Candles, lamps, all are handmade! Amazing!

La adoro! - I adore it!

La adoro! – I adore it!

Cannella gigante: grande quanto un mio dito! - Giant cinnamon: it was big as my finger!

Cannella gigante: grande quanto un mio dito! – Giant cinnamon: it was big as my finger!

Senza approfondire troppo le mie idee: io sono a sinistra! - Without studying in deep too much my ideals: I'm on the left!

Senza approfondire troppo le mie idee: io sono a sinistra! – Without studying in deep too much my ideals: I’m on the left!

Giocattoli di legno. - Wooden toys

Giocattoli di legno. – Wooden toys

https://fbcdn-sphotos-e-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/530891_390050841069925_1495733180_n.jpg

Dean Martin a Vienna! - Dean Martin in Wien!

Dean Martin a Vienna! – Dean Martin in Wien!

Come disse Ligabue: ho perso le parole. - As Ligabue said: I' m speechless.

Come disse Ligabue: ho perso le parole. – As Ligabue said: I’ m speechless.

Casetta di marzapane! Non è adorabile? - Marzipan little house! Isn' it lovely?

Casetta di marzapane! Non è adorabile? – Marzipan little house! Isn’ it lovely?

Biscotti volanti! - Flying cookies!

Biscotti volanti! – Flying cookies!

Quante palle! - How many balls!

Quante palle! – How many balls!

Bianco Natale! - White Christmas!

Bianco Natale! – White Christmas!

Chi trova l' albero? - Who can find the tree?

Chi trova l’ albero? – Who can find the tree?

Perfette! - Perfect!

Perfette! – Perfect!

OH-OH-OOOoooHHhhh!

OH-OH-OOOoooHHhhh!

Non sono brava a raccontare la felicità e un po’ per scaramanzia, un po’ perché è meglio così, preferisco non dire altro per ora. Incrociate le dita con me! –

I’m not so good to tell about happiness and a little beause of superstition, a little because it’ s better so, I prefer not tell other for now. Say good luck to me!

Annunci

La relatività…

novembre 29, 2012

…è madre della consapevolezza. E’ un periodo felice e pieno di scelte e cose belle tutte insieme. Credo che cominciamo a comprendere davvero  come  ci abbiano “trattato” in passato, quando arriva qualcuno che non si spaventa di portarti sul palmo della sua mano.

“But I love you”- “It isn’t true. You’re stationary, professor, and to love is another thing: it’s a verb, an action. It isn’t watching a film about distant Countries, but is really going to them, by two: suitcases, brushes, beds, multiplied by two. Coffees, tears, smiles, multiplied by two. All is double. Instead, the labors lived together, shared side by side, hand by hand, become less of one.”- “But I’m not ready!”- “Nobody’ s ready. You have to try. You speak as a child, who wants learning to swim. Do you know how ducklings learn to swim? Do you know it?! …”

 

ps. Avete ragione, non ho ancora caricato la “puntata” dei mercatini di Natale! E non credo di riuscire a farcela neanche oggi! Rimedierò presto, vicini di blog!

 

 


E’ così che ci si innamora 6

novembre 27, 2012

Pronti per un’ altro reportage sul week end a Vienna?! Qui la giornata di Sabato 17 C’ mon (= ‘nnamo!)

Che bel sabato mattina! Buongiorno Vienna! A pochi passi dall’ hotel. Verso la metro di Schottenring.

No, non aspetto cadaveri. Stavo facendo una foto, per ricordarmi che sotto le metro della città ci sono un sacco di locali caratteristici e che di sera è pieno di giovani!

Così abbiamo preso la metro…direzione SchonBrunn. Se scendete alla fermata dopo, vi trovate qui.

Viale verso il palazzo! Mi piaceva tanto…

In questa serra c’ erano delle palme giganti. Ora facciamo il giro e ci godiamo un po’ i giardini, prima di andare allo Schloss

Adoro gli alberi in autunno!

Un ottimo punto di vista da quella panchina…e quanti colori!

Da perderci la testa!

…e infatti!

Gioia infinita e stupore e gioco e voglia di restare lì in mezzo!

Però abbiamo proseguito verso lo Schloss, che un tempo era la residenza estiva della bellissima principessa Sissi.

I bambini e la loro magia.

Prendersi i propri momenti. Fermarsi. Era lì, sola a pensare.

Punto di fuga: Shonbrunn!

Questo è “solo” il retro del palazzo. Infatti dicevo io: cos’ è tutta questa sobrietà?

Make a wish…

Particolari. Qui siamo proprio sotto il castello.

Salendo le scale, si gode di questa vista… Quella laggiù è la fonte scoperta dall’ imperatore Mattia. “Schonbrunn” significa “bella fonte”. Labirinti, serra, zoo, palazzo, giardini, viali, sono stati fatti costruire attorno alla sorgente d’ acqua che egli stesso scoprì durante una battuta di caccia.

Si fa il giro per entrare…

…e che giro!

Facciata principale!

“Do you like wine?” …”Yes!”

Piccoli ricordi per la mia casina. (non era programmato di tornare così presto! 😀 )

Panino comprato a 2,50 E. da sotto la metro! Il mio è la natura morta con rucola, formaggio di capra, pomodori, olive, cetrioli e salsa. Pane: semi di girasole e olive.

Questione di scelte. Subito dopo il pranzo low cost, ci siamo regalate questa esperienza. Perché inutile, farmi cambiare idea: il cibo è esperienza.

Pausa. Non mi era mai capitato di mangiare un dolce e bere caffè, in una sala con un pianista e un cameriere che mi prendesse la giacca.

Strudelshow: volete sapere come si fa il vero strudel viennese?! Allora se capitate qui, seguite questa lezione! (Però non sono scemi: la ricetta del ripieno non ve la passano)

Oooh! Questo si che è uno strudel! Apfelstrudel con panna fresca e gelato alla crema. Adoro il caldo-freddo insieme e questo dessert era davvero spettacolare, cremoso, un vero e proprio gioco di consistenze!

Mi rendo conto. Perdonatemi!

Se foste scesi proprio a Schonbrunn, sareste entrati da qui. Veduta del castello dall’ entrata principale!

A nanna i bimbi: pubblicità viennesi! Qui siamo al Museum Quartier…

Quella impalcatura sulla destra mi ricordava “Le fate ignoranti”. Continuiamo la nostra passeggiata a piedi…

Hoffburg Palace. Residenza Ufficiale degli Asburgo, oggi museo (per dire: Schonbrunn era la casa vacanze!)

Dando le spalle al palazzo. Amo questa foto. Sullo sfondo il rathaus di Vienna.


Proseguiamo a destra. Sotto un arco, si arriva in una piazza stupenda.

Particolari

I cafè viennesi! Piccole opere d’ arte!

Superiamo il cafè e arriviamo in centro. Ci dirigiamo verso il Graben, una bellissima via piena di negozi e atmosfera natalizia!

Belli i suoi negozi!

La pasticceria simbolo (anche se un po’ inflazionata) di Vienna: Demel! Entriamo?

Le cucine della pasticceria Demel

Il piccolo shop all’ interno!

Quante meraviglie!

Uscite da Demel, il palazzo degli Asburgo alle spalle.

verso il Graben

Questa foto è stata scattata in pieno centro!

Bene, a questo punto s’ erano fatte le 19:00 di Sabato 17. La serata prosegue con una capatina a Rathaus per vedere i mercatini dell’ avvento… ma la passeggiata tra quelle bancarelle, quelle luci e quei colori, merita un angolino a sé. Quindi il prossimo e ultimo reportage, sarà dedicato alla sera di Sabato 17 e alla mattinata di Domenica 18. Dopodiché, ritorno a Roma. Vi anticipo qualcosa…

Pronti per una passeggiata tra i Mercatini dell’ Avvento di Rathaus Platz?! Allons! Al prossimo post!


E’ così che ci si innamora 5.

novembre 25, 2012

In aereo. Uhm…stampa tedesca. Leggiamo…

Dall’ areoporto a Wien Mitte, (Landstrasse) con il CAT in 17 minuti. Consigliatissimo. a/r CAT+ 72 ore di Wien Card (equivalente di un nostro B.I.R.G) = 33 Euro.

Buongiorno Vienna!

Particolare della testata. Lo ammetto, è un po’ kitsch, ma io adoro le cose buffe! Non è …soave?

…è in bagno: il momento perfetto per farsi le foto da sole! Via!

Questo è lo spettacolo che si vede a due passi dall’ albergo. Viali viennesi a Schottenrig, Leopoldstadt.

Prima colazione in un bistrot davanti Staphansdom a Stephansplatz. A dire il vero l’ apfelstudel qui non era buonissimo.

Si vede già dall’ immagine. Troppo sabbioso, troppo pan grattato. Troppo asciutto. Troppo. Si sono giocati l’ ingrediente segreto.

Rino a Vienna. Aida. Un’ istituzione. Una splendida sala da thè con tappezzerie rosa e verde tenue. Camerieri snob, come tradizione comanda e una selezione di dolci davvero fantastica. Sedetevi, prendetevi una pausa e godetevi un meritato ristoro. Una tappa d’ obbligo!

Fate un giretto per il centro. Qui siamo dietro la cattedrale di Santo Stefano. Passeggiandole intorno troverete…

…Haans&Haans. Sala da degustazione e punto vendita. Tè di ogni tipo, caffè, pralinerie, miele, marmellate e molto altro. Dedicato ai gourmet e chi ama tuffarsi tra queste meraviglie! Io sono tornata a casa con una bustina di semi di papavero austriaci e dell’ ottimo tè alla menta!


L’ Ankeruhr. Alle 12:00 in punto viennesi e turisti si riuniscono qui per veder sfilare le dodici figure dell’ orologio (tra cui: Carlo Magno, Marco Aurelio, Haydn) a suon di organo.

Particolare dell’ Ankehur

Torniamo a Stephansplatz. Ci volete entrare qui dentro?!…

Schhhh il prete canta messa. Stephansdom

Incontri vip: Bukowski a Stephansdom.

Foto alle vetrine: un albero di pan di senzero e cioccolato! (il mio riflesso sul vetro, chi mi trova?) Questo popolo si coccola! E io lo amo, per la seconda volta, lo amo!

I loro chioschi di fiori sono un’ esplosione di colori e di profumi.

Queste luci per tutta la via principale, alla sera fanno spettacolo a sé.

E fu così che, per andare verso l’ Opera, incontrammo il mitico Cafè Sacher (è qui che leggenda dice, abbiano inventato l’ omonimo dessert).

Con la promessa di tornarci ci avviamo verso l’ Opera.

E chi ti incontro, strada facendo? Tipici mercatini viennesi (Petit Prince, Positano…)

Ma io non mi formalizzo!

La focaccia dadolata di prosciutto cotto,crème fraiche e cipolla di Petit Prince, m’ ha conquistata!

Rimettiamoci in cammino e cammina, cammina…Uh! L’ Opéra! Una meraviglia!

Compagnodiviaggio precisa: “He was technically born a Frenchman, since his birth town belonged at that time to Napoleon’s French Empire” E io capitolo estasiata!

Proseguendo, chi incrociamo? La Ringstraße, praticamente il raccordo anulare di Innere Stadt (il quartiere centrale di Wien).

Cercando un posto dove mangiare…Scalinate viennesi.

Ci piaceva l’ atmosfera che c’ era nel parco e abbiamo deciso di fermarci un una specie di trattoria nostrana! E’ stupendo, mangiare immersi di questo spettacolo!

Certo non potevo ordinare una calamarata di cozze, calamari e cicerchie! Grandi classici: wusterl, senape, mucchietto non ben identificato (soia?!) e crauti!

Una volta riempito lo stomaco, in cammino verso Belvedere Schloss. Godetevi lo spettacolo strada facendo. Vienna, proprio come Roma, è bella tutta.

Ve lo dicevo: è ovunque meraviglia!

La Karlskirche (Chiesa di S. Carlo Borromeo)

Piccole perle! Passando attorno alle sue finestre, da fuori si vedevano saloni pieni di pianoforti a coda. Mai visti tanti tutti insieme! Questa la dedico a PANI!

L’ arrivo al Belvedere Palace. Ci sono due palazzi. Bisogna specificare che si vuole andare a vedere Klimt. Vi indirizzeranno verso l’ Oberes Belvedere (Belvedere Superiore). Vediamo cosa succede strada facendo…

Un punto di fuga spettacolare.

…ci avviciniamo.

Compagno di viaggio mi consiglia questa prospettiva…

I biglietti per entrare a vedere il palazzo, si prendono andando sulla destra dell’ edificio. E anche qui, è ovunque spettacolo! Adoro l’ atmosfera di Natale!

Usciamo che è completamente buio, ma la città diventa sempre più affascinante. E forse, forse…s’ è fatta l’ ora di una pausa relax!

Ci siamo fermate ad un supermercato per comprare qualcosa e abbiamo trovato una macchina che spreme le arance “in diretta”. Basta girare la manovella e vedi proprio le arance entrare in una macina. Et voilà!

(Ma questa non è la vera pausa…) Rieccolo! Sarà stato il caso? Il destino?! Cafè Sacher: come non provarlo?! Con che cuore?!

L’ atmosfera ovattata, la luce soffusa e arancione. Adoro le luci arancioni. Una candela sul tavolo e un leggero, educato, accorto brusio. I camerieri in smoking, la nonnina che entra sola. Ben vestita. Ordina la sua cena, come sembra sia sua abitudine. Così. Voglio arrivarci così a quell’ età. Con la voglia ancora di coccolarmi e godermi i miei momenti.

I miei momenti.

Sacher Torte con ciuffo di panna fresca, come da tradizione. Sullo sfondo, una fetta di dolce alla crema di nocciola.

Vi ricordate la foto che vi ho messo due post fa, verso la fine?! In diretta per voi, dietro l’ angolo, l’ Hotel Sacher.

C’ è il Belvedere Palace e c’ è il Rolex Palace

Adoro le luci! E qui è luce e colore ovunque, sembra che Natale debba arrivare domani! E’ bellissimo!

Proseguiamo la serata al Museum Quartier, con bella compagnia e buon vin brulée, o punsch, o quello che è, però era buonissimo!

Giornata lunga, bellissima, viva, intensa. Vienna è magica, ma ora Home sweet home….

…e una buona lettura!

Promemoria. La mia preferita.

Bene!!!! Avete visto? E’ così che ci si innamora, no?!

Finalmente sono riuscita a raccontarvi il nostro primo giorno (lasciando stare la sera del giovedì 15, parlo di venerdì 16 Nov)  a Vienna! Volete qualche chicca, o informazione per girare la città?! Vi copio la mail che ho scritto ad un mio caro amico, Alex (e che ringrazio ancora, per avermi ispirato questo splendido viaggio!)

Buongiorno Alex! Non preoccuparti, non c’ è problema!

Allora, TRASPORTI: Esci dai gate e sulla destra ti trovi una discesa in cui accedi per andare a prendere questo CAT. Il biglietto puoi farlo direttamente dalle macchinette automatiche che troverai scendendo. La cosa fantastica di Vienna sono i trasporti. Il CAT è quello che ti porta a Vienna e fa capolinea a Landstraße (Wien Mitte). Da lì ti muovi con le metro per arrivare più vicino all hotel. Riprenderai il CAT solo per tornare in aeroporto. Sempre da Landstraße. Impiega 17 minuti. Solo andata= 11 E. Andata/Ritorno= 17 Euro

  • MA QUELLO CHE TI CONSIGLIO DI FARE A QUELLE STESSE MACCHINETTE DEL CAT è:

    Un biglietto di 33 Euro con cui ti garantisci= CAT a/r e mezzi pubblici (metro e tram) per 72 ore. Praticamente è un BIRG di tre giorni. Tra le prime foto dell album, te l’ ho anche fotografato e t ho scritto apposta qualche notizia. Con questo biglietto stai a posto per 72 ore.

    POSTI CARINI DA VEDERE:

  • Schloss Belvedere: castello belvedere. E’ a Landstrasse, a sud di Innere Stadt. Si compone di due palazzi. Klimt è a Belvedere Superiore. Entri sempre dalla stessa parte. Solo chiedi indicazioni per Klimt e Oberes Belvedere. I biglietti per entrare li farai sulla destra del palazzo dove c’ è Klimt. Giro completo 11 E. Se giri tutto il palazzo con calma impieghi 2 h. NOTA DOLENTE= la prima volta che sono venuta c’ era il Der Kuss originale. Ora no, c’ è una copia gigante alla parete. A vienna quest’ anno si festeggiano i 150 anni.
  • Schloss Schonbrunn: la bella fontana. C’ è proprio la fermata “schonbrunn”. Schonbrunn non è solo un palazzo ma un complesso di labirinti, zoo, serra con le palme giganti, giardini. E’ dove vedi tutte quelle foto con le foglie arancioni. In altri periodi dell’ anno c’ è un trenino che con 25 E. ti garantisce passaggi per tutto il giorno e l’ entrata in tutte le attrattive del parco. Quello che puoi fare in questo periodo dell’ anno è camminare, e visitare singolarmente le attrattive che ti piacciono. Noi siamo scese alla fermata dopo schonbrunn, così invece di arrivare direttamente davanti al palazzo, ci siamo godute la serra e quegli splendidi giardini. Per salire nelle stanze non è obbligatorio depositare zaino e cappotto, anzi, vi consigliano di tenerlo perché le stanze non sono riscaldate. Potrete fare biglietto parziale o completo, per vedere tutte le stanze. Vi consiglio quest’ ultimo perché il castello è davvero spettacolare e merita tutto. Durata del giro completo: circa 58 minuti.

  •  Wien Rathaus: rathaus significa municipio. E’ lo spettacolare municipio stile gotico di Vienna. Lì troverete i mercatini dell’ avvento più famosi di tutta Vienna. Consigliatissimo il punsch nelle loro tazze: vino caldo con spezie, cannella, o altro. Rathausplatz e il Rathaus sono in assoluto la cosa che di Vienna amo di più.
  • Due chiese bellissime da vedere:

    KarksKirche= la chiesa di San Carlo Borromeo. Si trova a Karlplatz e potrete visitarla strada facendo per andare a Belvedere.

    Stephansdom = La mitica chiesa di S. Stefano a Innere Stadt, Stephansplatz. C’ è proprio la fermata. Il tetto è stato restaurato non molti anni fa. Quando sono venuta per la prima volta a Vienna, nel 2002, era tutto nero per lo smog e il mosaico era completamente coperto.

    Quando arrivate a Stephansplatz vi consiglio di girare attorno alla cattedrale perché ci sono negozi splendidi. Entrate da Haans&Haans. Oltre ad avere la sala da tè interna è anche uno spettacolare punto vendita.

  • Sempre nei ditorni di Stephansplatz: andate al Graben, (e quando siete al Graben, lì vicino c’ è la mitica pasticceria Demel. E’ la Ladurée viennese, per farti capire lo stile. Entrateci. Al suo interno, sulla destra c’ è il punto vendita. Un po’ caro, ma ci sono cose fantastiche. Poi potrete entrare e dirigervi verso una porta sul fondo della stanza principale: è lì che ho fatto la foto alle cucine della pasticceria. Sono a vista, per permettere ai turisti di vedere e fotografare (senza flash)
  • Ah, prima di andare al Graben, se siete a Stephansplatz, fate in modo di trovarvi all’ Ankeruhr a mezzogiorno. Si trova a Hoher Markt.
  • Altre cose da vedere: il quartiere Hurderwasserhaus. Spettacolare, a vederlo sembra di stare a bercellona. Sulla cartina, avendo Belvedere a sud di Innere Stadt, è sulla destra. Per andarci scendete a Landstraße e camminate per una decina di minuti. Non c’ entra nulla con tutto quello che vedrete nel resto della città.
  • MERCATINI: sul sito info.vienna non ci sono le date aggiornate. Per dire quelli di Rathaus sono cominciati non il 15, ma il 16. Comunque consiglio:

    * Wiener Christkindlmarkt= mercatini dell’ avvento a Rathausplatz. Ci arrivate con la metro o con il tram che passa davanti l Opera, sulla Ringstraße.

    *Maria-Theresien Platz= potete scendere al Museums Quartier, o alla fermata prima della stessa metro che vi porta al rathaus. E’ spettacolare per la posizione tra i due musei, ma le bancarelle non sono poi così tante.

    *Mercatini a Schonbrunn!

    *Altwiener Christkindlmarkt: si trova nella piazza di Freyung. E’ il vero e antico (since 1772) mercatino viennese. Tutti i pomeriggi dell’ avvento un coro intona canti natalizi.

    ps. per i mercatini stai attento agli orari. Non sono aperti fino a tardi. Mi sembra per lo più fino alle dieci, undici.

  • pps. Dimenticavo= il mercato generale di Vienna!!!! Si trova a Naschmarkt. Sono andata domenica mattina ed era chiuso. Forse riesci a trovare gli orari in rete. Sono tanti chioschi ognuno con prodotti tipici. Davvero caratteristico. Però per vedere se ti piace, sbircia qualche foto in rete, prima di andarci.

Per i locali in cui mangiare, bere e divertirsi, rimando al prossimo post, in cui vi farò il reportage  di sabato 17 e domenica 18 Nov. Un bacino a tutti intanto! Spero vi sia piaciuto! Un kuss, Marianna.


Di viaggi e altri racconti

novembre 21, 2012

Non ho trovato ancora il tempo per il resoconto del viaggio, lo rimando a domani, però intanto una sorpresa: ho conosciuto una persona e se vi piacciono i lieto fine…

Da uno scambio di messaggi (traduzione estemporanea dall’ inglese) :

“Mi stai dicendo che per quando verrò a Roma, il Tevere sarà ancora a livello di guardia? …Perché tu ricordi che t’ ho detto che questa settimana sarò per la prima volta in vita mia a Roma, vero?! Lo vieni a bere un buon bicchiere di vino rosso italiano con me?”

Si.

Esprimi un desiderio

Wien, Oberes Belvedere al tramonto.
Foto di Salinaversosud


Mi ridono gli occhi

novembre 19, 2012

Eccomi di ritorno! Prima di tutto: me le avete annaffiate le piante?! Secondo poi, vi racconto come è andata con foto e tutto il resto, domani se riesco, se no mercoledì. Intanto una piccola anticipazione: riguardando le foto del viaggio, mi sono accorta che mi ridono gli occhi.

Foto di Salinaversosud

Foto di Salinaversosud

Foto di Salinaversosud

 

 

 


Consigli per gli acquisti e (futuro) buon compleanno blog!

novembre 14, 2012

Un post postumo! Mica tanto!  Bièn, non sono brava con i compleanni, però il 16 Novembre il mio blog compie un anno e volevo ringraziare e dire ai miei vicini di blog più vicini quanto li apprezzi e quanto, a volte, sapere che loro leggeranno, mi spinga a scrivere! Quindi, un po’ di sana pubblicità. E’ giunto il momento che le mie meraviglie si conoscano!

Fracatz ci seguiamo dai tempi di Splinder ed è la cosa più familiare per me, che giri da queste parti. Adoro il modo irriverente in cui tratta di problemi anche molto seri e che dovrebbero interessare a tutti. I bambini imparano più in fretta, giocando e per “i grandi” le cose non cambiano poi molto. Ma soprattutto, come dice Milan Kundera: l’ ironia è la più alta forma di intelligenza, è la capacità di distinguere quello che è importante, da quello che non lo è. E sto.

AntonellaRizzo scrittrice, poetessa, amica. Fa parte del mio esercito di donne meravigliose: i miei soldati con un fiore tra i capelli.Quando leggo le sue poesie, mi restituisce le parole.  Da grande vorrei essere come lei.  Vincitrice di numerosi premi, ho commentato così il suo lavoro:

Anche io ho letto “Il sonno di Salomè” di Antonella Rizzo e lo leggo ancora, perché è per me uno di quei libri che Anobii definirebbe “da consultazione”. E mi piace! Mi piace starmene seduta tra quei versi e vedere cosa cela, per davvero, il sottobosco di una Donna degna della storia.

Le sue parole sono contenitori. Scatole nelle quali mi sbraccio a tirar fuori pezzi di me. Ogni volta. Ché alla fine prendo anch’ io coscienza di quello che sento. I versi si chiamano, densi, fitti in un’ indagine senza vergogna sul mondo femminile. La donna è completa, nel suo coraggioso divenire.

L’ autrice ha il dono della musicalità. Una musicalità, la sua, in cui anche la pausa ha un suono.
Il ritorno. Tra le mie preferite se preferire, in questi casi, è mai possibile.

Massimo Botturi Le sue poesie sono immagini, compagne, scene intere. Sono ricordi, gesti sapienti e colmi, riti, mani calde e grandi, ruvide. Una vecchia bici poggiata al muro, una finestra con le imposte di legno, dei fiori sul davanzale, in un vaso di latta. E amore fu!

Eliza:  il link del suo blog riporta il titolo del libro che la rappresenta di più. Ora, io non ho letto quel libro, ma posso dire di conoscerla molto bene, visto che è una delle mie amiche più care in ciccia e ossa! Insieme dai tempi del liceo, siamo cresciute, insieme. E abbiamo quasi trent’anni! (Ok, questo forse non dovevo dirlo!) Ordunque! Amo le sue foto, le sue scanzonate foto, che scanzonate non sono più e si fanno sempre più belle e sapienti. Amo le sue riflessioni, più o meno assurde. Amo lei: una macchietta, donna con le palle all’ occorrenza.

125ml i pensieri di un uomo sono preziosi, forse perché sono davvero poco abituata a uomini che parlano e traducono pensieri in parole. Il suo blog è onesto. Piccole perle di nostalgia, un umorismo timido e dei video che il più delle volte non conosco, il più delle volte finisco per amare.

Lucianaele: se amate la cucina, vi piacciono le foto di viaggio, i racconti di viaggio, ecco lei non solo viaggia, scrive bene e cucina cose fantastiche..ma vi rende partecipi! Sembra di essere lì e io adoro, adoro l’ atmosfera che si respira dalle sue parti!

Panirlipe’ s weblog: abbiamo una passione in comune noi due: il pianoforte. Meglio: la musica! Le sue lezioni, la sua quotidianità, a volte attraverso sole parole, a volte con video, altre con delle vignette. Che bello sentirlo raccontare!

Gattaliquirizia: il suo blog è intimo, personale e coraggioso. Lo amo perché neanche in mezza riga percepisco lo sforzo di filtrare i propri pensieri. E’ un filo conduttore diretto con la sua testa. Lo leggo e mi sento meno assurda, compresa. La stessa sensazione che si può avere cercando a lungo di capire e poi: ecco, allora era questo! Riconoscenza, in tutte le latitudini.

Ombreflessuose: La sua poesia è una virgola. E’ l’ attesa, il riposo. Affascina, mette tutti d’ accordo: piace e mi piace. Felice di averla a portata di click.

Nel blogroll ci sono altri link che seguo spesso e volentieri. Sono cose che leggo e che mi appassiona leggere.  Ricevo commenti e apprezzamenti da altre fantastiche dimensioni parallele (parlo così perché sto ascoltando Battiato!), che apprezzo e a cui sono davvero riconoscente, questo post è per tutti voi.

Grazie infinitamente e buon (futuro) compleanno al mio blog! 

foto di Salinaversosud

Questa l’ ho fatta per un contest di dolci qualche settimana fa. L’ ho chiamata “profumodilimoni”. La descrizione sotto non è precisa. Quando torno, avrete la ricetta (oltre tante foto e un dettagliatissimo racconto di viaggio)!