E’ triste. Ogni tanto.

Dopo una splendida giornata a lavoro e una serata di prove in cucina e chiacchiere con la mia amica, alle 23:00  ero a casa. Doccia, pigiama e come accade spesso, mi sei venuto in mente tu. Ho cercato notizie sulle medicine che stai prendendo. Ho cercato di capire per cosa vengono usate e cosa ti accade quando stai male. Ne ho cercato anche gli effetti e le controindicazioni. Volevo capirti di più. Ho visto che ci sono delle alternative meno “aggressive”, che danno conseguenze meno spiacevoli e avrei voluto parlartene. Poi ho pensato che forse già lo sai e che ti becchi tutte le complicanze del caso per rimanere efficiente e continuare a svolgere splendidamente il tuo lavoro come fai da sempre. Ho pensato che devi tenere in piedi troppi equilibri, tua madre compresa, per poter pensare a te. Ma ho pensato ancora, e ancora e magari tu non ne sai nulla. Magari quelle conseguenze ti imbarazzano e te le tieni, perché ti hanno insegnato da bambino che sei buffo. Il tuo lavoro è il tuo riscatto, io ero il tuo riscatto. Visto gente? Ce l’ ho fatta. Ieri sera ho pianto. Dopo tutto quel bene, quelle splendide ore alla luce del sole, quando sono rientrata nella mia intimità, la mia testa si è occupata di te. E ho pianto. Volevo venire a salvarti da te. Ed è triste, ma poi ho deciso di continuare a tenere la porta chiusa. Devo sbrigare molte cose oggi e occuparmi della mia partenza, comprare qualcosa di caldo, morbido e confortevole, che farà molto freddo. In bocca al lupo per tutto.

 

 

Che farò senza Euridice, dove andrò senza il mio bene…
che farò, dove andrò, che farò senza il mio bene.

‘Per aspera ad Astra’, le asperità conducono alle Stelle.
Un antico detto, cinese o tibetano, forse arabo-siciliano, dice così:

Caliti junku ‘ca passa la China, caliti
junku, da sira ‘a matina

Milioni di anni luce, la legge che esprime si illumina di cielo “mindfulness”, la forma è sostanza, la forma è sostanza, mentre il vento mi porta improvvise allegrie.

Caliti junku ‘ca passa la china, caliti
junku, da sira ‘a matina, caliti junku.

Do you see the dramatic escalation of violence?
The world outside is insane, it’s full of evils.
Without wasting time, we take refuge
in the empty Essence.
(Lo vedi il drammatico aumento di violenza ?
Il mondo fuori è insano, è pieno di mali.
Senza perdere tempo, rifugiamoci nella vuota Essenza)

… caliti junku

 

3 risposte a E’ triste. Ogni tanto.

  1. pani scrive:

    qualche volta è meglio salvare se stessi, per poter poi salvare altre persone.
    E pensare alla partenza imminente

  2. salinaversosud scrive:

    Si, è proprio questo.

  3. darwinwastooselective scrive:

    Quante cose spiacevoli in una sola vita.. Il processo involutivo della mente umana è ormai in atto da anni e mai si fermerà :\

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