Riprendersi gli anni

Ieri sera cena a Roma da mia sorella. Siamo andate in un ristorantino davvero carino proprio sotto casa sua; solo che alle dieci ci siamo dichiarate morte di sonno, così ci siamo eroicamente trascinate alla “base”. Film nel lettone:  “50 volte il primo bacio”. In lizza c’ erano: Qualcosa è cambiato e Emotivi anonimi. Volevo  farle vedere quello con Jack Nicholson e Helen Hunt, ma avevamo proprio bisogno di qualcosa che non avesse la minima venatura di tristezza. E quella, alla fine è la storia del riccone talentuoso anaffettivo, che non riesce ad affezionarsi neanche a una pianta. Da vedere quando accanto al tuo cuscino c’ è Lui, “lo smacco” a tutto quello che ti sei dovuta cibare prima di conoscerlo. Dicevo,   mia sorella (che poi è la mia gemella) si è trasferita da qualche mese. Quando ci si allontana da una persona, o situazione, accade la magia: si riesce a vederla per intero. Cominciano ad affiorare episodi, modi di fare, caratteristiche del tutto piacevoli, che prima magari davi pure per scontate o, se tutto andava bene, passavano per “normali”. Ti rimane la bellezza. Ecco, a me piace pensare che questa bellezza, sia la vera essenza di ognuno di noi: quello che rimane, dopo essersi visti “da lontano”. Io ricordo che, quando papà due anni fa è stato male, noi eravamo in casa da sole, e una sera abbiamo dormito nello stesso lettino. E’ la stessa cosa che è successa quando dopo otto anni è finita la relazione con G. Il giorno mi sono seduta sulle gambe di Vale e ho pianto, ho pianto come mai in vita mia. Non sono brava ad esternare le emozioni, i sentimenti nel momento in cui si verificano. Tendo a metabolizzare dopo, o peggio a non metabolizzare mai. Accantono il problema vero e mi concentro su problemi più sciocchi, a volte anche insistendo a vederli più grandi di quello che sono. Ecco, quella è stata l’ unica volta in cui sentivo dolore e urlavo e piangevo dolore. La sera, dicevo, abbiamo guardato un film e ci siamo addormentate scomode e storte in un lettino. Ieri è accaduto di nuovo: cena fuori e film nel lettone. Per la prossima  ancora ci siamo promesse: cibo cinese in casa e film nel lettone. Per quella dopo ancora: Parigi.

Evgeny Lushpin, Night Symphony (2010)

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