Parole infilate una a una come perle. Poeticherie.

Voi immaginavate che questa canzone avesse un testo tanto bello?! Tornata ieri dal week end. Ecco una piccola perla. Presto le foto e i miei racconti di viaggio.

Quando tua madre ti ha fatto
Vuoi sapere come fece
Per impastare queste carni belle,
Tutto quello che ci mise?

Cento rose incappucciate (ancora chiuse)
mischiate nel mortaio.
Latte, rose, rose e latte,
ti fece al momento!

Concetta, non c’è bisogno di una zingara
per indovinare
Come ti ha fatto tua madre,
lo so meglio di te!…

E per fare questa bella bocca,
Non servì la stessa dose,
Vuoi sapere cosa non ci mise?

Adesso ti dico tutto:

Un cesto pieno, pieno,
Tutto di fragole di giardino…
Mele, zucchero e cannella:
Ti impastò questa bella bocca…

E per fare queste trecce d’oro
Tua madre s’impoverì.
Bella mia, (l’oro sei) tu! Altro che moneta

Una miniera tutta intera,
tutta fatta a filigrana,
non ci volle per queste trecce,
che, a baciare non c’è prezzo!

(Trad. “Comme facette mammeta”, Capaldo-Gambardella)

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