Religio et superstitio* (cit.)

dal web

Mi è apparsa questa foto sulla TimeLine di Facebook e pensavo: ci risiamo, la cultura dei sensi di colpa. Mi auguro che chi creda in un Dio, lo faccia per motivi diversi dal sacrificio, dalla morte e dalla riconoscenza. Mi auguro sempre che qualsiasi forza muova le masse, sia scevra da condizionamenti; che sia spinta anzi, solo da una scelta quanto più Libera possibile.

Mi auguro che qualunque credo, scelta, strada abbracciamo nella vita, non siano frutto di un implicito meccanismo do ut des. E’ così assurdo parlare di meritocrazia anche qui? E’ così assurdo pensare che molte iconografie siano state esasperate, per suggestionare e rabbonire i popoli? E’ così assurdo, al giorno d’oggi, rileggere criticamente e scientemente i precetti religiosi, tramandati per secoli di bocca in bocca? Soprattutto:  l’amore, non dovrebbe renderci felici, orgogliosi e soddisfatti? L’amore non dovrebbe liberarci?

Io credo che se professare una religione fa male, ci mortifica, ci angoscia, ci spinge all’odio; credo che se  accade tutto questo, si stia davvero rasentando la superstizione.

Ora, mi scuso se ho urtato la sensibilità di qualcuno. Ovviamente,  non era mia intenzione. Quello che mi preme, però, è dire quello che penso. E accogliere anche quello  che gli altri pensano. Le censure, invece, le lascio ai più.

*Che il titolo sia di spunto, a chi interessato, per una ricerca seria sull’argomento.

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6 risposte a Religio et superstitio* (cit.)

  1. E’ indubbio che la religione cattolica sia
    basata totalmente sull’istigazione al senso di colpa.
    Invece le religioni orientali, per esempio, innescano nell’uomo meccanismi interni differenti. Sono molto più liberali.
    Fin quando inculcano ai figli di pregare per espiare i peccati, di confessarsi, di aspettare il perdono divino non c’è modo di uscire dal vortice del tormento religioso…
    Meglio essere agnostici! E come dici tu, magari documentarsi!

  2. salinaversosud ha detto:

    Si è vero, è tipico della cultura occidentale e (mi perdoneranno) delle madri occidentali. In fondo Dio, per chi ce l’hanno presentato, se non che per nostro padre?

    Mentre scrivevo, pensavo all’educazione dei bambini italiani, all’eterna devozione cui (molti, per non generalizzare) sono addestrati sin da piccini. E poi lei, una delle mie citazioni preferite.

    “La madre le spiegava continuamente che essere madre significava sacrificare ogni cosa. Le sue parole le sembravano così convincenti perché dietro c’era l’esperienza di una donna che aveva perso ogni cosa a causa della figlia. Tereza ascolta e crede che il valore supremo della vita sia la maternità, e che la maternità sia un grosso sacrificio. E se la maternità è l’incarnazione del Sacrificio, allora il destino di figlia è Colpa che non si potrà mai espiare”.

    (L’insostenibile leggerezza dell’essere, M.Kundera)

  3. Amo questo libro! Grazie per avermelo fatto ricordare.

  4. pani ha detto:

    a me quello che non convince nelle religioni è l’ostentazione. Io ho profondo rispetto per chi ha una fede vera (ne conosco pochi) ma diffido, o meglio, non comprendo chi ostenta crocifissi, candele, santini, acquasantiere…

  5. Ian Saiin ha detto:

    Ciao, molto bello il tuo post. Io senza mezzi termini credo che la religione più che rasentarla, sia proprio una superstizione. Detto questo ho profondo rispetto per chi ci crede (sinceramente) e mi piace confrontarmi con chi la pensa diversamente da me.
    E’ tristemente vero, secondo me, quello che dici tu e che riprende michelle sui sensi di colpa e sulle religioni orientali. La morale cattolica ci condiziona tutti, più di quanto solo immaginiamo. In Oriente -ne so qualcosa perché ci ho passato e ci passo del tempo- il rapporto con la propria coscienza, con la sessualità, con la stessa divinità e in definitiva con la morte è a mio parere molto più sano e più sereno.

  6. fracatz ha detto:

    purtroppo noi umani siamo di molto fragili e necessitiamo in continuazione di eroi pronti ad immolarsi per noi e salvarci.
    E’ per questo che, pur col dovuto rispetto a Gesù che lo fece tanti anni orsono, invito tutti gli esseri di buona volontà ad un momento di raccoglimento e di preghiera a favore di un bravo ragazzo che rinunciando a tempo e denaro si è speso per il riscatto di tante popolazioni lasciate per secoli nel degrado e nell’ignoranza.
    Grazie Beppe per quello che hai fatto gratuitamente per il nostro povero, ma amato bobbolo

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