Dinamiche relazionali, con uomini più o meno sposati: il meccanismo del masochismo e l’etimologia della vittima.

Buongiorno amici! Come vi sentite dopo questa Liberazione? Quello di cui voglio parlarvi oggi è qualcosa di più frivolo (anche se con i tempi che corrono, anche la libertà assume connotati sempre più frivoli, e sto!)
Chi usa wordpress sa che i blogger possono vedere le chiavi di ricerca con le quali si arriva al proprio blog. Volevo subito rasserenare tutte le persone che arrivano qui con curiosità del tipo:

  • Quadri porno
  • Ci stiamo frequentando ma non si lascia andare
  • Uomini sposati che piace nel culo chi sono
  • Disegni porno
  • Fila di culi
  • Storie uomini sposati che le piace nel culo
  • coppetè

Assolutamente non possiamo vedere chi usa queste chiavi, né da che regione, né da che paese venga. (Notavo che questa frase si presta almeno a due pessime battute!)

Tuttavia, la prima cosa che voglio fare è ringraziare tutti coloro che arrivano qui, cercando espressamente me e il mio blog. Se sapessi chi sono, bacerei la terra dove camminano. Grazie infinite, il vostro masochismo è la colonna portante di questo strano blog (ma voi, lo avete capito se è un blog di cucina, o di poesie, o di scazzi, o di viaggi?)

La seconda cosa che mi preme fare è curarmi di una questione che a quanto pare, ossessiona molti naviganti.

“Perché gli uomini sposati non

lasciano la moglie”

(L’accento l’ho aggiunto io! La fresca che te cieca, vai subito a studiare questo post !) Allora, amiche. Amici (perché la questione vale anche per le signorine “indecise”). Allora. Cosa vi scatta nel cervello quando vedete un uomo con la fede al dito? Questo è importante, perché a seconda della risposta potrete considerarvi bacate, oppure no. A tratti anche stronze, eh! Siamo oneste.

C’è la donna che pensa di essere davanti a una povera vittima: belle mie, (il discorso, ripeto, volgetelo pure tranquillamente al maschile!) quello si fa stirare le camicie, preparare la cena, o comunque (se anche fosse un uomo indipendente da questo punto di vista), quella donna se l’è scelta e ci rimane perché ha i suoi tornaconti. Anche non affrontare una separazione è un tornaconto. Quindi. Le vittime non esistono. Pensate sia un santo? Io sono una forte sostenitrice del fatto che la vittima fa molto per essere vittima e che dall’altra parte può esserci una persona semplicemente STANCA, con le PALLE PIENE. E questa persona stanca, voi dall’alto della vostra freschezza di persone non impegnate, non avete neanche idea da cosa derivi. Quindi, se la prima cosa che vi viene in mente, quando un uomo sposato vi fa capire interesse,  è “Uh, poverino, chissà che canaccio dev’essere la moglie!” (ripeto, volgete pure al maschile)…beh, allora tirate fuori dalla borsetta lo specchietto, guardate dentro e sputate. Perché si, siete vigliacchi e avete bisogno di coprire la vostra scorrettezza, con le mancanze di un’altra persona. Questa estate mi veniva dietro una persona. Non mi convinceva. Mi ha sempre dato l’impressione che cercasse urgentemente qualcuno. Che io fossi la sua ultima spiaggia. Un bel ragazzo, per carità, ma non mi convinceva per niente. Dopo un po’ sono venuta a sapere che dopo anni di convivenza, ha lasciato una persona per un’altra (e, punizione divina, che quest’altra l’ha lasciato per un’altra). Lui a quanto pare, chiede ancora di me (l’avrà stregato la mia famosa quinta di reggiseno!) ma io commentai così la cosa:

“Amo troppo le donne per tradirle

con qualcuno, che ha fatto loro del

male”

Le amo troppo, sono creature per me meravigliose e dico sempre, sempre che le mie amiche sono soldati con un fiore tra i capelli. Sono guerriere, combattenti, che hanno sempre valide ragioni per fare determinate scelte. E all’idea che ad una di loro venga riservato un trattamento riprovevole, mi piange il cuore. Anche perché un uomo che mi lascia per la sua donna, non fa per me. Lui, mettetevelo in testa, è anche questo. Non pensate a come potrebbe diventare. Guardate cosa fa e chiedetevi: ma a me piace una persona che non lascia la propria compagna, se prima non ne ha trovata un’altra? Mi piace una persona che non sa stare da sola? Una che nonostante un’impegno serio (matrimonio, o convivenza che sia) invece di chiudere seriamente, si guarda intorno e lancia segnali? Ah, se ti piace ti tolgo l’ etichetta di cretina, ma ti lascio quella di stronza e aggiungo una citazione:

 “Colui che si innamora senza

preoccuparsi del bene collettivo

vivrà nella costante angoscia di

ferire la propria compagna, di

esasperare la nuova passione, di

perdere ciò che ha costruito” (La

strega di Portobello, P. Coelho)

Tanto per essere onesti, io non depreco il tradimento in sé. Sarei ipocrita. Depreco quelle persone che accolgono l’amo, per di più lanciato da chi sta attraversando un percorso serio e di costruzione. Ché almeno abbiano il buon senso di non lamentarsi se costui/ei rimane con il proprio compagno!  Quanto meno  non parlassero di “illusioni”, ché le vittime, ripeto non esistono. Che v’aspettavate?!  Farsi VITTIMA significa deresponsabilizzarsi. Togliersi potere in una situazione in cui invece si è fatto molto. Vi piace così tanto? Allora neanche voi fate per me!

Così sia, la messa è finita.

Andate a cercarvi uomini liberi.

Liberi anche di testa, possibilmente.

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4 Responses to Dinamiche relazionali, con uomini più o meno sposati: il meccanismo del masochismo e l’etimologia della vittima.

  1. Sunderland ha detto:

    Amen…

    Buon 26 Aprile

  2. fracatz ha detto:

    certo che una quinta può essere di grande aiuto, quantunque possa aprire dubbi ed incertezze negli animi se sensibili di entrambi i sessi
    Ed è proprio per fugare questi dubbi che un bravo ragazzo magari decida per una taglia inferiore, restandone poi segnato per tutta la vita
    http://pornodidattica.blogspot.it/2012/08/ritorno.html

  3. salinaversosud ha detto:

    Amen Sunderland!

  4. salinaversosud ha detto:

    Spero sia come dici tu, Fra!
    Il tuo post sarà la mia lettura domani sul treno!
    Già immagino quelle risate amare che mi faccio solo quando leggo i tuoi post, o vedo un film con il Ragionier Fantozzi.

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