C’erano solo quattro farfalle, un po’ più dure a morire

Mi guardo indietro e sono sopravvissuta a un sacco di cose.

Quelle che mi facevano paura le ho seppellite, poi sono cresciuta. Le ho tirate fuori dal cappello, insultate, morse.

Quelle che mi facevano ancora più paura me le disse un giorno un dottore;

così mi sono voltata verso mia mamma che piangeva e le ho detto: “mi faranno le tette più grandi!”

Quelle che non riuscivo a sopportare le ho piante sulle ginocchia di mia sorella.

Il pianto più rumoroso della mia vita.
Ho trasformato la disperazione e ne ho fatto giochi di parole.

Ora mi sono rimaste quattro farfalle (semicit.) e un esame.

Non ci credo che non lo supero.

Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
e ti è toccato partire bambina
con una piccola valigia di cartone
che hai cominciato a riempire

due foglie di quella radura che non c’era già più
rossetti finti ed un astuccio di gemme
e la valigia ha cominciato a pesare
dovevi ancora partire

e gli occhi han preso il colore del cielo
a furia di guardarlo
e con quegli occhi ciò che vedevi
nessuno può saperlo

e sole pioggia neve tempesta
sulla valigia e nella tua testa
e gambe per andare
e bocca per baciare

Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
e ad ogni sosta c’era sempre qualcuno
e quasi sempre tu hai provato a parlare
ma nonsentiva nessuno

e ti sei data ti sei presa qualche cosa chissà
ma le parole che ti sono avanzate
sono finite tutte nella valigia
e li ci sono restate

e le tue gambe andavano sempre
sono sempre più adagio
e le tue braccia reggevano a stento
il peso della valigia

e sole pioggia neve tempesta
sulla valigia e nella tua testa
e gambe per andare
e bocca per baciare

sole pioggia neve tempesta
sui tuoi capelli su quello che hai visto
e braccia per tenere e fianchi per ballare

Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
ma adesso forse ti puoi riposare
un bagno caldo e qualcosa di fresco
da bere e da mangiare

ti apro io la valigia mentre tu resti li
e piano piano ti faccio vedere
c’erano solo quattro farfalle
un po’ più dure a morire

e sole pioggia neve tempesta
sulla valigia e nella tua testa
e gambe per andare
e bocca per baciare

sole pioggia neve tempesta
sui tuoi capelli su quello che hai visto
e braccia per tenere e fianchi per ballare

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