Stato di grazia

Tutto quello che sono diventata:
un uccellino scappato dalla sua gabbietta.

Foto di Salinaversosud.

 

 

Inginocchiato non c’è modo di essere libero
sollevando una tazza vuota, chiedo silenziosamente
che tutte le mie destinazioni accettino quello che sono io
così riesco a respirare…

dei cerchi si espandono e ingoiano le persone per intero
per metà delle loro vite dicono buonanotte
a mogli che non conosceranno mai
ho una mente piena di domande
ed un insegnante nella mia anima, va così…

non venire più vicino o dovrò andarmene
i posti che tirano mi attirano come la gravità
se mai ci fosse qualcuno per cui restare a casa
quel qualcuno saresti tu…

tutti quelli che incontro, in gabbie che hanno comprato
pensano a me e al mio vagare,
ma io non sono mai quello che pensavano
ho la mia indignazione ma sono puro in tutti i mei pensieri
io sono vivo…

il vento è tra i miei capelli, mi sento parte di ogni posto
al di sotto del mio essere c’è una strada che è scomparsa
a notte fonda sento gli alberi,
stanno cantando con i morti, lassù…

lascia che sia io a trovare un modo di essere
considerami un satellite sempre in orbita
conoscevo tutte le regole, ma le regole non mi conoscevano
garantito…

(Trad. Guaranteed, Eddie Vedder)

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