Piccoli equivoci senza importanza

Ti accorgi di essere diventata forte, quando impari a conoscerti, quando sai cosa ti allarma e ti frena.
Scomponi il problema in piccoli ostacoli, ognuno un obiettivo.
A ogni obiettivo raggiunto, sei sempre più tranquilla. Ci sei, hai imparato come tranquillizzarti. Ti conosci, hai pieno possesso delle tue debolezze e il quadro completo di te. Non sei folle, o ansiosa. E’ solo il tuo carattere: ci sono cose che semplicemente ti fanno preoccupare, e ti mettono in uno stato d’ansia. E’ umano. Capita a tutti, solo su cose diverse…probabilmente. Ora districhi la confusione. Individui l’epicentro delle tue preoccupazioni e le gestisci, ché la parola “affrontare” ormai è già troppo grande: non sono mostri e tu lo sai già. Tutto si può fare. I mostri nella tua vita non ci sono più. Ci sono quelli che chiami “elementi difficoltà”.
Brava, ridici su. Spicca il volo e guarda il problema dall’alto.
Lo vedi cos’è? Affrontalo come sai, al resto ci pensa la vita, ché niente accade per caso.
Né le persone che incontriamo, né le separazioni, né le occasioni perdute, né tantomeno i treni presi per un soffio.

Vi consiglio questa lettura:

Piccoli equivoci senza importanza, Antonio Tabucchi

Retro del libro (dal web)

Poche pagine, una nuova prospettiva da cui guardare il mondo, un grande autore. Non avete scuse, miei cari vicini di blog.

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14 Responses to Piccoli equivoci senza importanza

  1. lucianaele ha detto:

    Grazie.
    Mi sembra molto interessante. Lo porterò al mare.
    Buon week.
    Luciana

  2. salinaversosud ha detto:

    Grazie a te di essere passata, Luciana!

    Buon week end e buona lettura!

    Marianna

  3. pani ha detto:

    già letto, tanti anni fa. Che sia il caso di riprenderlo in mano?

  4. salinaversosud ha detto:

    Conosci il sito “anobii”? Puoi crearti la tua biblioteca virtuale e scambiare recensioni e pareri con altri utenti sui libri che hai letto. Puoi metterli anche in categorie. Io questo, in effetti, l’ho messo sotto “libri da consultazione”. 😉

  5. 125ml ha detto:

    è decisamente il modo migliore per le affrontare le cose…
    Di Tabucchi ho letto ed amato il piccolo naviglio per cui accolgo la proposta letteraria 🙂

  6. pani ha detto:

    uh! Sono già su anobii da parecchio…

  7. gracejen ha detto:

    decisamente interessante!! lo prenderò in considerazione, già il titolo mi ispira!
    grazie..buon fine settimana

    ( prossimo acquisto su KOBO) 🙂

  8. Eau d'Orange Verte ha detto:

    A seguire, dello stesso autore “Requiem”. Fermarsi dopo il successono di Sostiene Pereira, poi prende una piega troppo compiaciutamente introspettiva e anche politica. Cmq una grande perdita. Anche questa.

  9. ho quasi paura a comprarlo dopo l’ultima lettura consigliata eheheheh ( risata rabinica)

  10. salinaversosud ha detto:

    L’ultima lettura consigliata è “Che tu sia per me il coltello” di David Grossman. Ingrati!

  11. Eau d'Orange Verte ha detto:

    Se posso, “L’Arte di essere felici” di Schopenhauer, che già so sarà aspramente criticato ma a qualcuno può servire da ancora di salvezza. E “La persona e il Sacro” di Simone Weil.

  12. HO DETTO NO ALLE LETTURE CONSIGLIATE SI ALL’AUTOGESTIONE ahahahah leggi PAURA DI VOLARE. Ogni donna dovrebbe leggerlo 😄

  13. Eau d'Orange Verte ha detto:

    Ma ancora lo pubblicano o bisogna cercarlo tra le ragnatele delle bancarelle?

  14. salinaversosud ha detto:

    Ho preso appunti!

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