Uno squalo giallo limone

Ed eccomi qui esausta e stanca. Domani vi presento la mia fatica: ho portato a rilegare la tesi ed è pronta per le tre!

Non vedo l’ora di vederla! Oggi però basta. Il massimo che farò è stamparmene una bozza da combattimento, su cui scrivere le mie note a margine.

Ora davvero posso tirare un sospiro di sollievo (a meno che non accada qualcos’altro!) Nel frattempo ho già organizzato: un giro a IKEA (Si, Stoccolma mi manca già! eheheh) e un aperitivo romano con le mie amiche. Poi devo cercare qualcosa da mettere per il giorno della discussione, poi devo prenotare una bella settimana di vacanze con mia sorella per i primi di Agosto (Avete qualche idea per il mare italiano? Noi siamo orientate su Positano!); un’altra cosa che devo prenotare sono i biglietti per il concerto dell’immenso Franco Battiato (lo avete visto il post con le foto della presentazione a Roma di “Apriti Sesamo?”). Poi ho in progetto di ristrutturare lo stile della mia camera. La voglio tutta bianca con accessori colorati e passamaneria colorata e voglio anche cominciare a leggere il libro di Luca Maroni che ho comprato l’altro giorno: “conoscere il vino”(Sono immensamente curiosa e poi il mio sommelier di fiducia mi ha detto che mi aiuta lui!) e quello che ho preso al Book Party, organizzato al locale di amici. Appena ho visto la copertina, ho subito pensato: “deve essere mio!” E quando ho letto la sintesi sulla linguetta a margine, ho di nuovo pensato: “deve essere mio!” 😀 Siete curiosi?

E’ una storia bellissima di rinascita e io non vedo l’ora di tuffarmici! Intanto tra una cosa e l’altra qui la gente va a mare (oggi a Roma le ragazze che erano venute a rilegare la loro tesi, portavano il costume sotto gli abiti) e magari potrà esservi utile  un mio suggerimento in termini di libro da ombrellone! (Non voglio sminuirlo, è che scorre, è piacevole e lo porti avanti anche con 40° all’ombra e mamme che chiamano i bambini e la musica e tutto il resto) Sto parlando di “Arcobaleno”, di Banana Yoshimoto.

Si, questo ve lo consiglio davvero tanto! Per chi volesse trovarmi su anobii, mi sono registrata con lo stesso nick che uso qui: Salinaversosud. Chiudo con le impressioni che mi ha lasciato quella piccola, discreta perla. Buon inizio estate a tutti!

Mi sono tuffata con lei nel blu di Tahiti e ho visto anch’io lo squalo giallo limone. Poi sono tornata alla nostalgica Tokyo, mi sono affezionata a quel gatto e provato disagio in quella casa così grande. Ho sentito il profumo della tempura e del pesce fritto, ho sentito la frenesia di Arcobaleno, i suoi clienti, il suo vociare e i suoi colori. Non sono solo sette. Vi hanno ingannato.

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9 Responses to Uno squalo giallo limone

  1. pani ha detto:

    ok, andiamo su anobii

  2. Eau d'Orange Verte ha detto:

    Ecco il tipico guastafeste.
    1) Luca Maroni per i vini secondo me è più che discutibile e lo prenderei con le pinze. Capendone qualcosa, lo ritengo responsabile della omogeneizzazione del gusto dei vini “moderni” e attuali, tutti frutta e profumo, che piacciono tanto a tutti. In questa sede non mi è concesso dire altro.
    Il problema delle Gudie che vanno un po’ troppo a braccetto col Marketing in Italia purtroppo è generalizzato. Io mi fido solo del mio naso e bocca e vado sperimentando. E se mi dicono “questo ha avuto tre bicchieri” (parametro di altra guida diffusa a dismisura), ne chiedo uno diverso. Il vino è terra, elementi e odori naturali, minerali, fatica, e ANIMA. Non un succo di frutta.
    2) Positano e dintorni ad agosto sono da evitare come la peste. A parte i prezzi folli e gli spazi esigui, il mare è sporco, come purtroppo in quasi tutta la Campania/Costiera, la blasonata Capri compresa, durante la stagione estiva. E anche qui parlo con cognizione di causa ampiamente acquisita.
    Suggerirei piuttosto Puglia del Sud/Salento, la Calabria, o la Sardegna del Nord. Ma quando uno/a è stato e si è abituato a Ponza, non troverà mai più nulla di uguale, sorry. Quello sì è un amore insostituibile.

  3. Eau d'Orange Verte ha detto:

    Dimenticavo la chiosa antipatica finale: speravo che Banana Yoshimoto la usassi solo come parsole sul viso in spiaggia. E la mia opinione non è cambiata, anzi, dopo essere stato appena due settimane in Giappone.

  4. salinaversosud ha detto:

    E’ un amore insostituibile anche per me.

  5. Eau d'Orange Verte ha detto:

    Appunto. Quel mare e quel “tutto” in Italia (ma anche fuori eh…) non c’è da nessuna parte. Ci sono casi in cui è così nella vita.

  6. salinaversosud ha detto:

    Hai detto bene: ha “tutto”. Tutto quello che cerco in un viaggio. E ci sono andata al Nord della Sardegna. Però, non è così raccolta, intima, umana, viva.
    Continuo a sognare di poter invecchiare lì.

  7. wwayne ha detto:

    Sono anch’ io un fan della Yoshimoto, e concordo sul fatto che i suoi libri siano estremamente piacevoli e scorrevoli.
    Visto che abbiamo dei gusti letterari in comune, spero che questo mio post ti dia degli spunti per le tue letture future: http://wwayne.wordpress.com/2013/04/27/la-fine-di-un-era/. Nei commenti puoi trovare la lista di tutti i libri che ho letto negli ultimi 3 anni, una sorta di aNobii in versione WordPress. : )

  8. salinaversosud ha detto:

    Grazie wwayne, ci starò attenta e lo leggo con attenzione! Piacere di averti qui.

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