“Swimming in your world is something spiritual”

Buongiorno, fanciulli!
Questa è stata una settimana molto intensa. Sono contenta, perché con la palestra e un progetto con alcuni amici, in cui crediamo molto, mi sto dando la possibilità di conoscere nuove persone e imparare (io mica avevo idea di cosa fosse un webminar!) Domani iscrivo delle poesie ad un concorso molto importante, ma del quale non posso dirvi altro per ora. E sono anche in trepidante attesa dei risultati di un concorso, in cui i racconti più significativi verranno inseriti in un libro che ha per tema la bellezza, nell’accezione che meno ci si aspetta: senso di colpa, bellezza come ostacolo, rovina. Da quando la mia “sorella di vita”, scrittrice e poetessa Antonella Rizzo, dai lettini del suo giardino, la scorsa estate mi ha messo al corrente di questo concorso, ne sono subito rimasta entusiasta. Il 15 Ottobre scadeva il termine per l’invio delle proposte, io l’avrò spedita il 10. All’ultimo come sempre, ma non abbastanza tardi da escludermi da questa opportunità. Sono curiosa, perché non ho mai avuto un riscontro oggettivo, da parte di qualcuno che si intendesse di scrittura e poesia. Sentivo la necessità di misurarmi e non vedo l’ora di sapere! Comunque, state allerta, perché inizio settimana prossima, farò un post un po’ particolare. Vi anticipo solo che ho fatto da fotomodella. Starete a vedere.

A parte questo, sono stata impicciatissima con lavoro, palestra e corsi che ho iniziato da un po’, tra cui quello di inglese, per mantenermi fresca (in realtà, per viaggiare meglio!) e di tedesco. E quest’ultimo è davvero, davvero difficile! Perché non ci insegnano le lingue da bambini? L’unico studio serio che ho fatto, è stato quello del francese, tra una filastrocca e l’altra, un po’ me lo ricordo ancora. Inglese, invece, l’ho studiato gli ultimi anni di liceo (e MALE!) e devo sempre fare periodici corsi, per non dimenticarlo. Sarò io, che sono una zucca!

Comunque, a parte dei fatti miei, che potranno interessarvi fino a un certo punto, volevo rendervi partecipi di una mia osservazione che m’è saltata in mente stamattina. Voi direte: non hai altro a cui pensare? Evidentemente, no. Non so se sapete che i premi Nobel da poco eletti, vengono eletti a Ottobre e premiati il 10 Dicembre a Stoccolma. In particolare la premiazione e il relativo banchetto, (non ricordo se è così anche per l’elezione) avviene nella fantastica Sala Blu (Bla Hallen) del Palazzo Municipale (Stadhuset) della città.  Vi dice qualcosa questa scena?

Sala Blu, banchetto Nobel. Stockholm

Alcuni di voi, ricorderanno che a Maggio sono andata proprio a Stoccolma. E quando sono arrivata, alcune delle scene che si presentavano ai miei occhi erano queste:

Municipio di Stockholm, May 2013

Atrio del Municipio, aperto al pubblico. May 2013

Giochi di luce e punti di fuga, verso il colonnato esterno del municipio. May 2013

Chiacchiere da week end. Cittadini nei giardini del municipio. Superato il colonnato, questo è lo spettacolo che vedevate sullo sfondo.

Ora, non so se ci avete fatto caso e se questa cosa abbia colpito anche voi, ma non vi sembra straordinario che sia aperto al pubblico uno spazio in cui si celebrano cose tanto importanti? Non vi sembra un segnale di apertura? Vi dico subito che per fare il giretto all’interno dovete pagare, ma chi vuole, entra. Vede dove si tengono le riunioni in municipio, dove si svolge la premiazione…giusto qualche stanza privata è inaccessibile, ma il resto è a disposizione. Anche solo per sedersi e fare due chiacchiere.

Non voglio fare confronti, ma c’è un motivo se una persona che viene dal mio paese è rimasta colpita da questa cosa. Per loro questa è la quotidianità. “Dove andiamo?” “Ti va di passeggiare nel palazzo in cui hanno messo piede tra le più belle teste del mondo?” Io ho la fortuna di vivere a pochi passi da Roma e in un paese, che è tutto splendido. Però, e non voglio essere blasfema, noi elogiamo il passato, loro sembra vivano nel presente. Come se per noi, tutto quello che poteva essere fatto di bello è stato fatto e ora dobbiamo fissarci su quello. Chissà, forse quello che accade oggi, nelle stanze segrete dei nostri consigli, forse i bellissimi giardini e palazzi che abbiamo, saranno aperti nel ventordicimila ai nostri nipoti, quando di un bellissimo affresco sulla parete, non sapranno che farsene. E’ un discorso troppo cinico? Sto solo dicendo che vivo in un paese splendido, che non mi posso godere al 100%, perché la metà delle cose che ci sono, sono censurate e alla portata di pochi, nobili(tati) eletti.

Scappo, buona giornata, vicini di blog!

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2 risposte a “Swimming in your world is something spiritual”

  1. pani ha detto:

    io sto in allerta. Sulle poesie e sulla fotomodella ::-)

  2. salinaversosud ha detto:

    Sei prontooooo? Ho recuperato le foto più belle dello shooting!

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