“Swimming in your world is something spiritual”

Buongiorno fanciulli e fanciulle!
Non sapete quanto mi dia la carica vedere tutte le vostre visite!
Allora, oggi di corsa. Mentre penso agli indizi da mandarvi con uno dei prossimi post, circa la partenza di Dicembre (mi sto scervellando per non farvi indovinare subito!) vi racconto al volo di una nuova piccola esperienza: il mio primo gelato GROM. So che sono forti con il fiordilatte, quindi ho scelto quello e kaki. (E’ uno dei miei frutti preferiti, insieme a fragola, melone bianco e litchi…chissà se vi piace qualche frutto particolare!)

Fiordilatte e Kaki, GROM gelaterie

Fiordilatte e Kaki, GROM gelaterie

Le materie prime si sentono in tutto il loro sapore. Ho letto su “Scatti di gusto” (vi prego, googlate e immergetevi nella miriade di notizie e curiosità che vi fornisce quel sito) che uno dei modi per orientarsi circa la qualità del gelato è vederlo nelle vaschette. Ad esempio se fa delle “vette siderali”, o assume forme strane, siete legittimati a dubitare della sua salubrità. Questo perché il gelato si scioglie e per mantenere virtuose forme e riccioli, è molto probabile che siano stati utilizzati degli stabilizzanti.

Esempio atroce di ghirigori sul gelato: pericolo stabilizzanti chimici

Se non ho visto male, quello di GROM è in delle vaschette con coperchio, che sono incastonate in un frigo. Quindi niente vette (che motivo ci sarebbe di fare ghirigori che nessuno può vedere?) e molto probabilmente, niente stabilizzanti. Poi il sapore. Il kaki sa veramente di kaki, si sente la consistenza cremosa e la ruvidità della buccia. Molto buono! Un’altra cosa che mi ha rassicurata è stato il colore. Quello del kaki è indiscutibilmente arancione, ma è un frutto pigmentato di arancione nella polpa e nella buccia. Non credo di aver mai visto un gelato gusto mela verde…bianco! Eppure la polpa è bianca! Invece no! La mela verde per i gelatai è verde, possibilmente fluorescente (ok, anche la mia torta di compleanno di qualche post fa era verde fluorescente, ma la mia pasticceria di fiducia era chiusa e almeno ne ero consapevole). Questo per dire, che la pera, era bianca e con pezzi di frutta. E non gialla, o verde, o marrone, a seconda che sia un tipo o un altro.Ricordo con nostalgia una gelateria di Firenze, di nome Vivoli. Ora non posso garantirvi circa la sua qualità, ma a 15 anni era la prima volta in vita mia, che vedevo il pistacchio virare al marroncino. Un salasso, al punto che m’è venuto il sospetto avessi ordinato una fiorentina, però allora feci come se fosse la cosa più normale del mondo, pagare 5mila Lire una coppetta da due gusti. Ho cercato un paio di foto per voi:

Interno gelateria Vivoli, Firenze

Esterno gelateria Vivoli, Firenze

Comunque, ho voluto provare questo famoso gelato GROM e mi è piaciuto molto, anche se sono sicura che ci siano gelaterie migliori. Ad esempio, non so voi, ma Fassi a Roma è stato per me qualcosa di incredibile! Poi mi sono informata sulla sua storia e se non ricordo male è stata la prima gelateria della capitale. Oggi esporta anche oltreoceano. Il nome completo è “G. Fassi, il palazzo del freddo”. Ed effettivamente è in un palazzo. Un palazzo bellissimo! La G. puntata sta per “Giovanni”, che al volgere del 1800 ha trasformato l’attività del padre in una vera e propria gelateria. L’idea non era casuale, perché Giovanni già lavorava come gelatiere presso la famiglia reale. Vi dicevo, che la sede è in un enorme palazzo (mi sono informata: circa 700 mq), che si trova all’Esquilino. Talmente grande (e talmente buono il suo gelato), che la Croce Rossa lo requisì per produrre gelato per le truppe americane durante la seconda guerra mondiale. Un luogo bellissimo e ricco di storia. La sala e il giardinetto interni sono fantastici e ai pronipoti di Giovanni, ora Presidenti in carica, non manca la creatività e la passione di mettere in cantiere nuove delizie, come l’ormai celebre “Sanpietrino”. Se siete a Roma, fate un giro, non so a voi, ma a me il gelato piace tutto l’anno. Soprattutto se buono così.

Fassi, esterni

Antica locandina

Bene, allora vi lascio con queste chicche.
Spero di avervi dato qualche curiosità utile.
Io scappo di corsa, di corsa e ci si ritrova qui.
Buona giornata a tutti!

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11 risposte a “Swimming in your world is something spiritual”

  1. lucianaele ha detto:

    Buono il gelato di Gromm !!!!!
    Comincio ad augurarti un buon fine settimana.
    Il mio è dedicato alla visita dei cimiteri.
    Un abbraccio,
    Luciana

  2. salinaversosud ha detto:

    Scriverei post culinari solo per leggere i tuoi commenti, cara Luciana! Si, il gelato è buonissimo e sono proprio contenta di averlo finalmente provato! L’abbraccio è ricambiato,

    Marianna.

  3. franzulrich ha detto:

    Su GROM sono d’accordissimo, buono ma ce ne sono di migliori, specie da quando con un colpo di marketing improvviso è spuntato contemporaneamente in tutte le città d’Italia da un giorno all’altro, nemmeno troppo tempo fa.
    Il che fa di me uno degli ultimi ad avere assaggiato il loro gelato proprio poco prima, quando ancora avevano una sede unica a Torino e basta (poi sono diventate due, e poi l’invasione.
    Poi ne ricordo una spettacolare a Bologna, ma non mi viene in mente il nome, aveva un cioccolato bianco meraviglioso.
    Vivoli credo abbia “inventato” il “cioccolato all’arancio” (almeno così mi dissero) che oggi si trova in qualsiasi gelateria con un minimo di pretese, io ci andavo ogni volta che da “piccolo”/giovane andavo dai miei parenti a Firenze che abitavano pure lì vicino, e passava (come, credo, ancora oggi) per la migliore gelateria della città. Se fosse e sia ancora vero non so dirlo, e non ci vado più da una vita, è il caso di dirlo.
    Weekend di cimiteri anch’io. Vado a Berlino.

  4. salinaversosud ha detto:

    …e a noi il cioccolato non piace, vero? 😀
    Per fortuna che ci sono gli occhioni vispi della piccola G. lassù.
    Saluta Berlino.

  5. salinaversosud ha detto:

    ps. A Bologna non c’è il monomarca di Venchi? Io ho assaggiato il loro.

  6. franzulrich ha detto:

    Se è per questo, non c’è solo a Bologna, e hanno lo stand in un qualsiasi Eataly, anche da noi.
    Venchi si è industrializzato ed è scaduto parecchio in tutto, peccato.
    Cmq quella a Bologna si chiama Sorbetteria Castiglione.
    E io ora mi vado a mangiare un gelato da Fassi. Mi è venuta voglia.

  7. G. ha detto:

    Niente male, signorina.
    (A dopo)

  8. salinaversosud ha detto:

    @franzulrich: Ma si, testina! Dicevo che l’unico gelato che ho mangiato a Bologna è stato quello. Hai ragione: sono deprecabile, ma questo significa solo che sono una golosa e basta. La verità è che appena vedo una vaschetta di gelato non mi chiedo neanche che gusto sia. 😀
    Buono Fassi, eh?! 😀

    @G. Bisous!

  9. franzulrich ha detto:

    Testina a chi? E chi ha detto che sei deprecabile? Crema, cioccolato o frutta?

  10. franzulrich ha detto:

    Ah sì: certo che è buono Fassi, e nemmeno tanto lontano. Come sai. 😉

  11. Salinaversosud ha detto:

    A te, a te! 😀 Potendo scegliere, creme! A meno che non ci sia qualche frutto particolare da assaggiare!

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