Grazia e Graziella

Considerazioni fatte in questo week-end:

Il navigatore satellitare rende liberi.

Me e la curiosa sensazione di sentirmi in compagnia, quando rimango imbottigliata nel traffico.

Sabato sera ho parcheggiato davanti al tempio di Vesta, passeggiata per Trastevere e cena da Grazia e Graziella a piazza Sant’Egidio: patatine fritte cacio e pepe, tagliere molto grande di formaggi e salumi, carbonara con carciofi e per me strozzapreti all’ortolana con radicchio e noci. Il personale è fantastico, giovane e cordiale. Si sta un po’ strettini e se andate tardi, rassegnatevi a fare la fila. Consigliato prenotare. Io l’ho fatto, ho lasciato il mio nome e per tutta la sera mi sono sentita chiamare: “Marianna, com’erano i primi?”, “Marianna dove vai?”, “Marianna!” Metteteci pure che io sono un tipo alla mano e capirete che mi sono divertita. Comunque, stavo andando in bagno e dietro la porta, in via di contemplazione, si ha la possibilità di riflettere su quanto segue:

Grazia e Graziella, in Trastevere.

Bello, vero? 😀 Comunque, finito di leggere sono uscita. Da lì, Campo de Fiori, mangiando gelato al cospetto di Antonio Gramsci. L’altra volta non vi ho detto che il punto vendita GROM di cui ho parlato bene è quello a Euroma2. Ho voluto provare il kaki anche nella suggestiva piazza romana e devo dire che non mi è piaciuto. Non so come dire: asciutto. Può essere asciutto un gelato? Ovviamente no. Sembrava fatto con i kaki vanigliati, anziché con quelli rossi e succosi. Il colore era diverso infatti, più tendente al crema e “allappava” un po’ la bocca. Come se avessero lasciato anche la parte bianca del frutto. Quella amara (io sicuramente sbagliando, la chiamo picciolo). Ora, i ragazzi al banco erano davvero carini e gentili e può darsi anche che io fossi semplicemente sazia e non l’abbia saputo apprezzare. Però l’altra sera ho avuto queste sensazioni. Comunque non l’ho buttato, eh! Mi do solo delle arie per illudervi che esista al mondo qualcosa che non mi piaccia. Pertanto, finendo il mio gelato mi sono incamminata verso la macchina. La passeggiata è stata delle più suggestive, con splendida vista intorno agli scavi illuminati del Teatro Marcello e rientro nell’alcova!
Il giorno dopo, ahimé, l’ho passato tra Auchan vicino casa e (tremate…) IKEA!!!
Il mio programma era altro, inutile dirvelo, ma è andata così. Sarà per la prossima volta.
Ritorno con carico di spesa, cena nella pizzeria sotto casa e la risposta alla proposta più bella che mi abbiano mai fatto negli ultimi anni: “Perché non mi aiuti a scegliere la cucina?” E ora questa, che ci sta tutta:

And we build up castles
in the sky and in the sand
design our own world
ain’t nobody understand
I found myself alive
in the palm of your hand…

…in the daytime
you wil find me by your side
tryin’ to do my best
and tryin’ to make things right

…’cause you let me shine!

(Tratto da Sky and Send, Berlin Calling Soundtrack, Paul&Fritz Kalkbrenner)

Secondo voi dove ho prenotato per Dicembre??? 😀 Siiiiiiiiiiii!!!!!!

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5 Responses to Grazia e Graziella

  1. fracatz ha detto:

    il titolo è di certo un chiaro invito alla battuta del pornodidattico che però stavolta si astiene, vista la grande autoironia dei proprietari del locale. Molta invidia invece per questa facilità e voglia di camminare, visto che di notte occorre uscire in auto, è chiaro che l’età fa la differenza

  2. franzulrich ha detto:

    Sul serio? Quando e dove?
    Guarda che quelli sono posti pericolosi, dove si rischia di fare pessimi incontri, specie a Natale e dintorni… 😉
    PS: FYI pochi minuti fa ho scoperto che c’è la Gelateria di Venchi anche alla Stazione Termini, corridoio centrale più o meno in mezzo. Notata per caso scendendo dal trenino da Fiumicino… indovina da dove venivo? Sì!

  3. salinaversosud ha detto:

    @fracatz: io amo camminare e mi viene anche naturale farlo a passo svelto. Mi rallentano sempre tutti, quando camminano al mio fianco (non voleva essere un’allusione). Ce lo riscriveremo sul blog tra qualche anno.

    @franzulrich: sul serio, è il viaggio misterioso di cui ho accennato qualche post fa. Viale Ku’Damm, poco prima di Natale.
    PS: Parli in sigle. O ti ho insegnato qualcosa io, o in realtà sei un economista.
    PPS: hai fatto la spia qualche commento fa, circa la tua destinazione! 😀

  4. franzulrich ha detto:

    Pure Viale Ku’damm quindi Ovest pieno. Allora i brutti incontri te li cerchi proprio! Ma se è “poco prima di Natale” e ritorni in tempo, forse li eviti…
    Per quello che è il livello degli economisti che si vedono in giro, e per la credibilità delle scienze economiche, potrei tranquillamente esserlo o riciclarmi per tale, ma no: in effetti sei tu che mi hai insegnato “qualcosa”, anzi parecchio.

  5. salinaversosud ha detto:

    Si, per le feste sono giù.
    Ci siamo “insegnati” a vicenda, in realtà! 🙂

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