La poesia di Pedro Salinas

Buongiorno miei cari vicini di blog.
Vedo che non siete molto ricettivi con Erica Jong, eh? Ve possino!
Comunque, di solito sapete che scrivo i post in prima mattinata. Oggi abbiamo “tirato lungo”, perché durante la mattinata ho fatto una sacco di cose, tra cui cercare un appartamento in affitto. Comunque, è stato soddisfacente. Sono contenta così e già queste ore, mi hanno consolata un po’ da un sogno molto brutto che ho fatto. Praticamente in questo sogno si sono realizzate tutte le mie paure e il bello è che io non potevo fare nulla, perché dovevo essere felice per gli altri e accettare le situazioni come si erano presentate. Le mie solite proteste silenziose, insomma!
Una mia conoscenza preziosa, mi ha saggiamente reguardito:” i sogni sono una protezione, un airbag emotivo contro le paure; il turbamento si metabolizza e poi sei più forte.” E allora va bene così. Avevo ragione: sto diventando una roccia. Non troppo arida, spero. Comunque, ora mi metto a lavoro, poi devo passare in agenzia di viaggi a disdire una stanza di un paio di amiche che non vengono più e poi (finalmente) palestra! La amo e ho dovuto aspettare 28 anni (d’oh! 29!) per scoprirlo.
L’ennesima dimostrazione che non è mai troppo tardi! Ahahahah.
Comunque, vi lascio con qualche foto d’atmosfera e una poesia, eh si. Perché l’argomento del giorno non sono i fatti miei (che mi chiedo sempre fino a che punto possano interessarvi, ma poi sono recidiva e ve li racconto)…ma i versi di un poeta a cui mi ha introdotto “SiamoPoesia” (ormai lo chiamo così…vi ricordate il post con “Vorrei” di F. Guccini?). Questo poeta è Pedro Salinas e volevo assolutamente condividere con voi alcune delle sue poesie. Quelle che vedrete, le ho personalmente scelte da una raccolta del 1933, che si chiama “La voce a te dovuta“. E poi, diciamolo: che me ne faccio di quello che so, se poi devo tenerlo chiuso nella mia testa? Io sono così, riesco maggiormente a gioire di una cosa se la condivido e se riesco a cogliere la meraviglia nei volti delle persone. Sono fatta di piccole cose. A voi…

[I]
Tu vivi sempre nei tuoi atti,
con la punta delle dita
sfiori il mondo, gli strappi
aurore, trionfi, colori,
allegrie: è la tua musica.
La vita è ciò che tu suoni.

Dai tuoi occhi solamente
emana la luce che guida
i tuoi passi. Cammini
fra ciò che vedi. Soltanto. […]

E mai ti sei sbagliata,
solo una volta, una notte
che t’invaghisti di un’ombra
– l’unica che ti è piaciuta -.
Un’ombra pareva.
E volesti abbracciarla.
Ed ero io.

[XII]
Non ho bisogno di tempo
per sapere come sei:
conoscersi è luce improvvisa.
Chi ti potrà conoscere là dove taci
o nelle ore in cui tu taci?
Chi ti cerchi nella vita
che stai vivendo, non sa
di te che allusioni,
pretesti in cui ti nascondi. […] Io no.
Ti ho conosciuto nella tempesta.
Ti ho conosciuto, improvvisa,
in quello squarcio brutale
di tenebra e luce,
dove si rivela il fondo
che sfugge al giorno e alla notte.
Ti ho visto, mi hai visto ed ora […]
sei così anticamente mia
da tanto tempo ti conosco
che nel tuo amore chiudo gli occhi
e procedo senza errare,
alla cieca, senza chiedere nulla
a quella luce lenta e sicura…

[XXXIX]
Il tuo modo d’amare è lasciare che io ti ami.
Il sì con cui ti abbandoni è il silenzio. […]
Mai parole o abbracci mi diranno che esistevi
e mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi, mappe, telefoni, presagi; tu, no.
E sto abbracciato a te senza chiederti nulla,
per timore che non sia vero che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire, con domande, con carezze,
quella solitudine immensa, d’amarti solo io.

[LIX]
Aspetto, passano i treni, il caso, gli sguardi.
Ma io non voglio i cieli nuovi.
Voglio stare dove sono già stato.
Con te, tornare. Quale immensa novità tornare ancora,
ripetere, mai uguale, quello stupore infinito!
E finché tu non verrai, io rimarrò alle soglie
dei voli, dei sogni, delle scie.
Immobile.

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5 Responses to La poesia di Pedro Salinas

  1. MyLastFrame ha detto:

    Salinas è uno dei miei preferiti…praticamente lo conosco a memoria, e non mi stanco mai di leggerlo e rileggerlo!

  2. MyLastFrame ha detto:

    🙂

  3. franzulrich ha detto:

    Bellissime. E mi mancano. Ecco un’altra cosa per il mio prossimo attacco di svaligiamento compulsivo di libreria.
    Grazie!

  4. salinaversosud ha detto:

    @franzulrich: prego! Mi fa piacere!

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