Le dieci migliori canzoni da viaggio

Ho pensato a questo post, girovagando con la macchina nel traffico romano delle 19:00
Sono passate alla radio un sacco di canzoni, fantastiche per accompagnarmi nei miei viaggi. Soprattutto se l’ambientazione è quella splendida di cui v’ho appena accennato. E allora l’idea geniale (non ridete!): una top ten di canzoni da viaggio. Non esaustiva, non in ordine di importanza. Quelle che al momento mi ispirano più “viaggio in macchina, in mezzo al traffico, tornando da lavoro”. Noterete una predominanza di anni ’80 – inizi ’90 (o almeno credo!. Ovviamente siete invitati anche voi e se proprio non volete dirne dieci, accetto anche qualche chicca! Buon week end, meraviglie!

1) I Want to know what love is – Foreigner

Magico instrumental iniziale.

I’m gonna take a little time
A little time to look around me
I’ve got nowhere left to hide
It looks like love
has finally found me

2) Listen to your heart – Roxette

Listen to your heart
when he’s calling for you.
Listen to your heart
there’s nothing else you can do.

3) Moonlight serenade – Frank Sinatra

Just you and I, a summer sky,
A heavenly breeze kissing the trees.

Tutta un’altra atmosfera, una mosca bianca in playlist.
Ma che bella Roma, con questa musica!

4) She’s like the wind – Patrick Swayze

5) It must Have Been Love – Roxette

6) On the Beach – Chris Rea

7) Shape of my heart – Sting

Le atmosfere di Sting sono l’ideale dopo una lunga giornata.

8) Through the Barricades – Spandau Ballet

Father made my history
He fought for what he thought
Would set us somehow free
He tought me what to say in school
I learned off by heart
But now that’s torn in two

9) John Waite – Missing you

10) Wicked Game – Chris Isaak

8 risposte a Le dieci migliori canzoni da viaggio

  1. franzulrich scrive:

    Titolo fuorviante…
    Sarà perché mi ci trovo tutti i giorni, ma per me stare nel traffico di Roma non si identifica propriamente con “viaggio”. Anche se c’è chi parla di Odissea, ma tant’è.
    Quando sono nel traffico, il casino che c’è – e spesso la radio del vicino – mi basta. Al massimo mi permetto un po’ di rilassante musica classica.
    Se invece parliamo di vero e proprio “viaggio in macchina”, out into the sky, che è una cosa che adoro, allora le cose cambiano…
    In ordine sparso e salvo errori e omissioni, così come mi verrebbero in mente adesso:
    1) Ovviamente: Voyage voyage, Desireless
    2) Prendendo l’autostrada: Go West, Pet Shop Boys
    3) Mettendo la quinta: Losing my religion, REM
    4) Fino al casello: Live is life, Opus
    5) Parisien du Nord, Cheb Mami
    6) Ode to Innocence, Sasha Lezard
    7) Pari sono: A thousand kisses deep, First we take Manhattan, Leonard Cohen
    8) Per le strade statali e secondarie: La Mer, Charles Trenet
    9) Lights, Ellie Goulding
    10) Fade to Grey, Visage

    Poi ci sarebbe Yann Thiersen, ma poi si ricomincia…

  2. salinaversosud scrive:

    Quanto materiale! Grazie Meraviglia! Un paio me le facesti conoscere tu, ma il resto non vedo l’ora di ascoltarlo.

  3. franzulrich scrive:

    Eh io non sono così tecnologico, quindi altro che “uploadare” i brani. Non so manco se come “ospite si può fare…

  4. franzulrich scrive:

    E ovviamente immagino un viaggio allegro, vacanziero e in una giornata spensierata di sole.
    DI notte, Requiem di Mozarti tutta la vita, un capolavoro di vita, appunto.

  5. salinaversosud scrive:

    Non preoccuparti! Le cerco io! I titoli con gli autori sono più che sufficienti. Grazie ancora!

    Splendida giornata di Sole…uhm…tipo una fuga da matti a Fiuggi!
    Mi piace! 😀

  6. franzulrich scrive:

    Che fai provochi? Stanza romantica con stoffe a fiori, cuscini morbidi, labbra ancora più morbide, pelle di seta e velluto, profumi, nettari e odori… e una fuga improvvisa e mai digerita… Cattiva!

  7. franzulrich scrive:

    Su una lettera non scritta

    Per un formicolìo d’albe, per pochi
    fili su cui s’impigli
    il fiocco della vita e s’incollani
    in ore e in anni, oggi i delfini a coppie
    capriolano coi figli? Oh ch’io non oda
    nulla di te, ch’io fugga dal bagliore
    dei tuoi cigli. Ben altro è sulla terra. Sparir non so né riaffacciarmi; tarda
    la fucina vermiglia
    della notte, la sera si fa lunga,
    la preghiera è supplizio e non ancora
    tra le rocce che sorgono t’è giunta
    la bottiglia dal mare. L’onda, vuota,
    si rompe sulla punta, a Finisterre.

  8. salinaversosud scrive:

    @franzulrich: meraviglia!

    Riguardo la poesia….dice tutto, no?

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