Da Armando Trovajoli a Edgar Lee Master

Oggi ho il “Mal di Roma”. Mi manca. Più di altri giorni, intendo.
Mi manca Roma e vedere i suoi scorci in foto come questa, mi fa solo pensare che vorrei essere lì.
Ho così tanta voglia di scrivere che non riesco neanche. Vi è mai capitato?
Un po’ come quando avete sonno e siete talmente stanchi da non riuscire a prender sonno.
Ho tante cose da raccontare e un paio di altri progetti abbastanza ambiziosi.
Anche qui, non vedo l’ora di potervene parlare.
Vi lascio con la magia di questa musica del Maestro Trovajoli.
Ho avuto la fortuna di vedere il Rugantino nel 2010, con la mia Rosetta preferita (Emy Bergamo).
Ora c’è di nuovo a Roma. Sempre con Brignano, ma l’attrice protagonista è cambiata, ha le smorfie che tanto odio di Joey Potter (ricordate Dawson’s Creek?) e sinceramente preferisco tenermi quel ricordo. Questo cambio non ha avuto proprio senso per me e non voglio rischiare di rimanere delusa, anche perché Rosetta mi era piaciuta molto di più di Rugantino. Comunque, tra poco Berlino, ma quando torno giro per Via Margutta, il negozio di giocattoli di legno e giro per il centro a cercare il mio profumo nuovo. Un altro regalo di SiamoPoesia:

 

Molte volte ho studiato la lapide che mi hanno scolpito:

una barca con vele ammainate, in un porto.

In realtà non è questa la mia destinazione ma la mia vita.

Perchè l’amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;

il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;

l’ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.

Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.

E adesso so che bisogna alzare le vele

e prendere i venti del destino, dovunque spingano la barca.

Dare un senso alla vita può condurre a follia,

ma una vita senza senso è la tortura dell’inquietudine

e del vano desiderio- è una barca che anela al mare eppure lo teme.

(Edgar Lee Master, Antologia di Spoon River)

Una risposta a Da Armando Trovajoli a Edgar Lee Master

  1. fracatz scrive:

    mi piace il pezzo di Edgar Lee, almeno lui non ha avuto condizionamenti ancestrali.
    Berlino, Dublino, Pechino sono città assai confacenti al mio animo cretino, buona vacanza

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