Dimmi quanto soffri e ti dirò chi sei

Come molti di voi avranno intuito,

il Natale è per me il momento più atteso dell’anno.

La mia festa preferita, sotto ogni punto di vista.

Ecco, quest’anno in casa Profumodilimoni c’è una novità:

niente albero, niente luci, niente centrotavola, niente.

Non è il momento.

Non è il caso di tirare fuori tutti quegli scatoloni.

Non conviene, per solo due settimane, che tanto poi ci vuole più a disfare che a fare.

Mi ero immaginata momenti felici, di condivisione.

Mi ero immaginata a decorare il mio albero,

mentre al pc partiva la mia playlist dell’Avvento.

Pensavo che avrei cantato,

cercato le palline colorate e incartato pacchi

facendo confezioni tutte uguali e dei tag per personalizzarli.

La carta è rosa cromato e avevo già in mente degli elegantissimi fiocchi neri.

Farò spillare alla bene e meglio dai negozianti,

dando a loro il fastidio di un incartamento non apprezzato

e togliendo a me il piacere di farlo.

Letteralmente un dare-avere.

Tutto quadra,

conti in pari

e via.

E se poi togli a tua figlia il piacere di festeggiare,

che fa?!

Bisogna essere Austeri

e tagliarsi i coglioni da soli,

per rispetto a chi non li ha.

Così invece di essere 3 miliardi senza coglioni,

siamo in sette.

Neanche a fare una palla ciascuno.

No: condividere non è mai stata una prerogativa dell’umanità.

Noi preferiamo lamentarci

e mostrare agli altri che soffriamo anche noi.

Se siamo felici non sta bene.

Non mi rimane che sperare in Berlino.

Anzi in me, a Berlino.

I will be home for christmas

9 risposte a Dimmi quanto soffri e ti dirò chi sei

  1. bisco scrive:

    vuoi venire qui a fare l’albero? magari se lo si fa insieme mi vien voglia di farlo🙂

    buon viaggio berlinese anche se a me non ha fatto impazzire🙂

    bacini :* :*❤

  2. franzulrich scrive:

    Che ti succede piccola? Cosa ti hanno fatto?
    A nessuno si può rovinare il Natale così!
    Dai, pensa a chi condividere proprio non può, nemmeno volendo, e si ritrova solo in una grande casa fredda… e deve farsi 2.000 km per (fare finta di) rimediare…:)

  3. salinaversosud scrive:

    @franzulrich: ti racconterò meglio. Però sai che a una come me, se togli l’entusiasmo, togli il sangue nelle vene.
    E tu, goditi la sgrinfia anche per me. Almeno lei dispensa sorrisi.

  4. salinaversosud scrive:

    @bisco: ma come mai voi uomini siete tutti Grinch?

  5. bisco scrive:

    mannooooo’ io non sono verde e peloso (no ok, peloso lo sono).
    piu’ che altro, a me il natale piace, ma mi annoia fare l’albero ne’ presepe da solo e non trovo mai qualcuno con cui farlo…

  6. franzulrich scrive:

    @bisco Infatti. Bravo. Stesso problema mio. Arrivo agli adesivi sulle finestre e qualche decorazione in casa, ma quando si tratta di passare alle cose serie, appunto l’albero, le lucine, etc., mi ammoscio sul “ma no, tanto per me da solo non vale la pena” e lascio perdere. Sbagliato. E per giunta tutta colpa mia. ma così è…

  7. salinaversosud scrive:

    @bisco & @franz: allora c’è speranza per una fanatica del Natale come me!

  8. franzulrich scrive:

    Certo che c’è! E Berlino ne da di materiali per ispirarti, no?

  9. salinaversosud scrive:

    Si, sono troppo felice di esserci andata!
    Che bello Fm!

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