Mi lascio scrivere

“Ciao sono Marianna e scrivo.”

Un anno fa comprai l’agenda di P.Coelho. Si chiamava Trasformazioni.

E’ quello che è accaduto. Non credevo fosse possibile.

Sono ferma sostenitrice del mantra:

le persone non cambiano, al limite si scoprono aspetti prima sconosciuti.

Se mi guardo indietro, rimango basita.

C’è voluto un po’ più di un anno, era un percorso cominciato nel 2011.

Ero la fidanzata con i capelli lunghi e i modi gentili, la figlia che non dava fastidio e che sognava di diventare Avvocato, poi Commercialista, ero acqua che prendeva le sembianze delle pretese altrui.

Quando mi chiesero di descrivermi non ne fui capace.

Letteralmente. Pensavo e immaginavo fogli bianchi.

Cercavo nella testa e immaginavo una stanza buia, vuota.

Oggi sono Marianna e scrivo.

Scrivo.

Una passione felice, un orto da coltivare.

“Su cosa scrivi?” Su qualunque cosa.

Anche sulla merda, se mi andasse.

Da bambina sognavo di scrivere.

Vorrei passare la vita a scrivere.

Se avessi la possibilità di farlo, cosa faresti?

Scriverei e insegnerei.

Perché sono due cose intimamente legate.

Quando scrivo mi spiego.

Mi spiego:

mi faccio capire,

mi delineo,

mi do forma,

e contenuto,

riempo le parole di contenuto,

mi dilato,

mi stiracchio,

mi stendo,

mi estendo,

mi spiego,

spiego le ali.

Io sono Marianna e sono brava a mettere su carta il pensiero, l’immagine.

Sono capace di questo. E’ una mia caratteristica. Il mio nocciolo duro. Il mio centro.

Il vostro qual è?

“Vuoi scrivere un libro?”

No, di più: voglio poter giocare con le parole ogni giorno della mia vita. Scrivere un libro è una medaglia, la conclusione di un percorso, un passaggio: affidi il tuo pensiero a terzi. A me interessa il prima. Mi interessa scegliere, pescare, selezionare, spostare, cambiare parole, contenuti, significati e se tutto questo arriverà alle persone sarà perché l’altra parte del lavoro l’ avranno fatta loro cercando, scegliendo, pescando, fidandosi, lasciandosi guidare, interpretando, leggendo, comprando, passando.

Voglio scrivere di qualunque cosa mi venga data la possibilità.

Su qualsiasi supporto, in qualsiasi ambito, con qualsiasi applicazione.

Scrivere, vuol dire sempre scrivere.

E io stavolta me lo lascio fare.

Non sminuisco.

Non smentisco.

Non nascondo.

Non mi vergogno.

Lo vedo.

Ci credo.

Lo rispetto.

Lo porto avanti.

Lo curo.

Me lo lascio fare.

15 risposte a Mi lascio scrivere

  1. Michele scrive:

    scrivere è magnifico, è qualcosa che conduce oltre, irresistibile direi

  2. franzulrich scrive:

    in maccherolatino: primum vivere, deinde filosofare.🙂

  3. franzulrich scrive:

    (e per dirlo io, che per quanto e come scrivo potrei essere una tipografia…:))

  4. fracatz scrive:

    brava, brava, non c’è nulla di male, magari poi trovi anche il filone giusto per sostenerti, c’è persino chi campa con Peppa Pig
    ciao, sono Peppa pig
    e questa è mammina
    grrrr
    e questo è papino
    grrrrrrrrrrrrrrrrr
    io invece sono il solito cretino

  5. salinaversosud scrive:

    Forse questo ti solleverà il morale:

    E grazie per l’appoggio Fra’

  6. salinaversosud scrive:

    @franzulrich: Ma certo, mica voglio morire di fame! Anzi, sinceramente le cose belle, i viaggi e le comodità piacciono anche a me.
    Ma ho sempre sminuito questo desiderio, sostituendo alla mia serenità quella degli altri.
    A un certo punto non ha più funzionato e non potevo continuare ad ignorare il mio malessere.

  7. salinaversosud scrive:

    Si Michele: “è un nodo che si scioglie, la libertà dopo la prigionia” semicit.

  8. Michele scrive:

    Eh si. Bellissima libertà

  9. bisco scrive:

    …per la stessa ragione del viaggio, viaggiare🙂

  10. salinaversosud scrive:

    @michele: indispensabile compagna di vita da un po’ a questa parte

    @bisco: mi sembra un ottimo motivo

  11. Pagina scrive:

    Tre. Tre anni fa ero “la fidanzata con i capelli lunghi e i modi gentili”, che credeva nella felicità eterna e la distribuiva sorridendo ovunque comparisse…ero la figlia che i miei genitori desideravano, con il futuro che credevano avesse scelto e già costruito. .. … e poi un respiro ed è mutato tutto, nella percezione che gli altri avevano di me e nella percezione che io ho di me stessa..ed oggi, dopo aver creduto di aver imparato tanto..non sono forse ancora “acqua che prende le sembianze delle pretese altrui”?…non avrei mai dovuto smettere di scrivere. Grazie Marianna.

  12. salinaversosud scrive:

    disegna su un foglio tre strade parallele. Ogni strada che prendi è una scelta. A, B, C. Immagina di prendere la strada A. Anche in questo percorso si presenterà un bivio, e poi un altro: una ramificazione di bivi e questo per ogni altra strada che avresti scelto. Se ora guardi il foglio dall’alto e le tre scelte con tutte le loro ramificazioni, noterai la magia. Se sei destinato a B,anche se prendi la A, a forza di scelte, su B ci capiti. Il segreto è provare. Lasciati uno spazio nella tua quotidianità in cui ti lasci provare. Siccome le cose che ci riescono sono sempre quelle per cui siamo portati, finirai per avere delle soddisfazioni e dedicarci del tempo. Sempre più tempo e sarai leggera, perché allora avrai non solo la prova, ma la tangibile sensazione, che la tua felicità è in tuo potere. Prova a vedere che succede, se riprendi a fare quello che ti rende felice.

  13. Pagina scrive:

    lasciare spazi per se stessi, sì questo è il segreto..ho proprio voglia di essere leggera..grazie

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: