Qui è tutto, la vostra Bridget

E’ vero. Non vi ho fatto gli auguri di Natale.
Non vi ho augurato Buone Feste scritto in maiuscolo. Né a voi, né ai vostri cari.
E non ero chissà quanto impegnata, né stavo lavorando. Assoluta e pura pigrizia.
“Pigrizia”, absolut. (50 ml)
Lo so, me ne rendo conto: sono campionessa mondiale di zappate sui piedi.
E a proposito di questo, ora posso parlarvi di un progetto. No, neanche un progetto: una realtà.
Con altre persone abbiamo formato HuBoat (Hub+Boat…non sapete cosa sia un Hub?! Ahi, ahi, ahi, ahi, ahi! (cit. Valpitour) Tra le altre cose, abbiamo anche un sito huboat.co, facciamo corsi, workshop (oggi quello su Arduino….non sapete cosa sia arduino?! Neanche la maggior parte di noi. Degli esperti ce lo spiegano oggi). A proposito: io scrivo anche per il nostro sito. Leggete qui chi siamo, la nostra filosofia e come è andata la nostra prima presentazione ufficiale. Ora, che c’entra tutto questo con le zappate sui piedi?! C’entra! C’entra, e come! Perché solo io dopo aver presentato insieme a tre persone, la nostra mission in un liceo (molto figo) della zona…SOLO IO…posso uscire con loro per festeggiare con un pranzo la riuscita e…”porca miseria! ‘ste calze contenitive!” Ma chi cazzo sono? Bridget Jones, davvero!

Fotogramma dal film

Ovviamente, questa cosa che poteva benissimo rimanere tra noi quattro, è diventata motivo di discussione alla cena di Natale del 22, con tutto il gruppo. E certo! Comunque sia, abbiamo mangiato benissimo, abbiamo bevuto, progettato altri workshop e giocato a Risiko.
Ora, anche a proposito di questo. Io non so se voi ci abbiate già giocato, o sappiate come funziona. Ognuno ha il suo esercito di carrarmatini. A ognuno vengono affidate delle carte a inizio partita e un obiettivo segreto. Le carte ti dicono in che paese collocare i tuoi carroarmatini, l’obiettivo è la flotta che devi distruggere, o i paesi che devi conquistare. La mia prima partita è andata così:

Meninos occupano gli States

Io ero i rossi. I miei piccoli “meninos de rua” partiti dal Sud America, hanno conquistato anche il centro e poi il Nord. Una battaglia di ideali. Ero soddisfatta: non può esistere libertà per un popolo che non ha neanche il pane. Si. Brava. Peccato che il mio obiettivo fosse distruggere i carroarmati gialli della mia amica, vivi e vegeti e che anzi ero felice per loro, partiti dall’Africa e padroni d’Europa. E come dice la moglie del mio ex “Chissà, magari ci saremmo piaciute!”
Insomma. Abbiamo giocato a Risiko. Stavolta senza ideali e senza pietà. Poi è arrivato il 24 pomeriggio e ho trascorso un paio d’ore con i miei amici. La Vigilia più bella non so se da sempre, (perché poi, tornata a casa per la cena, eravamo solo in sei, mentre a me mancano i cenoni con tante, tante persone), però sicuramente la più bella che io abbia mai trascorso da tanti anni a questa parte. La cosa più bella, so che non è carino dirlo, ma è così…è che i regali erano tutti pensati. Ci fosse stato uno che m’ha regalato dei pesetti da palestra, o un cappello militare, o una paschmina glitterata. No: una scatola per mettere dentro i miei biscotti (e che tra poco vado a fare! Così a colazione saprò che mangio!), una per le mie tisane; il continuo di “Paura di volare…”; degli stampi in silicone per fare i cioccolatini a dischetto da unire con della ganache, proprio come fossero dei macarons (e a noi non piacciono i macarons, vero???), un bracciale con i pallini, che adoro: semplice, ma elegante; poi una scatola di cioccolatini Lindt ( *____* ) e una guida per andare a Edimburgo…anzi, di guide ne è capitata una ciascuno. A caso. Amico ha deciso di regalarci i posti in cui ha lasciato il cuore, così quando le abbiamo usate, ce le scambiamo e ripartiamo. No…no. No, no. Proprio questo regalo non so cosa c’entri con me! *_____* E poi arriva la sera e vado a prendere mia sorella alla stazione. Niente. Ogni volta che c’è lei a casa, si ascolta musica di merda. Però non la riaccompagnerei mai a prendere il treno per andar via. Il 25 pomeriggio era già a Roma. Beh, vi dicevo! Mi ha regalato i bracciali con le “M”, l’iniziale del mio nome. Questa storia dei bracciali è lunga. E’ cominciata quando la mia Salomè (Antonella Rizzo, scrittrice, poetessa, svariati premi e pubblicazioni) mi ha regalato, un anno fa, un bracciale con il mio nome per esteso e capitava proprio nel momento giusto. Da allora non l’ho più tolto. Poi questa estate un altro bracciale con la mia lettera. Neanche quello ho più tolto. Me, al centro di me. E me, dalla sera del 24 profuma anche di latte di mandorle e di lavanda: amo la Provenza. Amo la lavanda. Amo che mia sorella ci abbia fatto attenzione, se ne sia ricordata e sebbene non sia il suo profumo preferito, abbia rispettato i miei gusti. Io quelli che fanno i regali: “a me piaceva, spero piaccia anche a te”, li lincerei a priori. Fammi un sasso, ma almeno prova a metterti nei miei panni quando lo scegli. E niente. Poi…pooooi. Mia madre. Quest’anno anche lei mi ha fatto il regalo. Di solito non ce ne fanno. O meglio, ci hanno sempre abituato all’idea: il regalo per la tua laurea è la festa, il regalo per il tuo compleanno è la cena, il regalo per qualsiasi cosa…è cena/pranzo e visto che sono sempre supercene/pranzi, né io, né Vale abbiamo mai replicato, o messo il muso. Quindi, in sintesi: e chi se l’aspettava? Mi ha regalato una macchinetta fotografica, perché ha visto le foto di Berlino dall’account di una sua amica e le piacciono. Me l’ha regalata, così mi ha detto che quando viaggio ne ho una tutta mia. Non sono le motivazioni più belle del mondo? A me pare proprio di si. Buon proseguimento. Io mi lancio sul monologo (…ops!!! vi dirò, vi dirò!), poi in cucina e poi oggi pomeriggio appuntamento con i miei Coworkers (quelli con cui ho già fatto la mia debita figura di merda!) A presto miei adorati!!!!

4 risposte a Qui è tutto, la vostra Bridget

  1. franzulrich scrive:

    Sì maaa…. “Il Cielo sopra Berlino 3/3”?!?

  2. bisco scrive:

    l’HUB e’ una figata galattica! io son stato ad uno spazio di coworking proprio a berlino (http://betahaus.de/?lang=en) e mi e’ sembrata una cosa molto molto bella, complimenti!!!!
    e poi il risiko, quante nottate trascorse a cercare di conquistare i 24 dannatissimi territori che non riuscivo mai ad occupare😀
    per la cena di Natale non posso far nulla, ma per il regalo dai un’occhiata al telefono e sorridi :*

  3. salinaversosud scrive:

    Ci sono stata!!!! E anche a qualche altro Coworking! Stupendo! Non vediamo l’ora di arredare tutto❤

    ps. Da ieri telefono scarico, se haiinviato su wapp non arriva. Domani ricarico, promesso!

  4. salinaversosud scrive:

    Hai ragione! Arriva, arriva!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: