Pasquetta ’91

La felicità è un atto di violenza.
La pelle tirata a sfoglia,
profuma di frutta fresca,
di scogli fradici
e di quell’odore che fa
il pachino, quando sfrigola col pesce.

Sa di cene servite in terrazza
di una mattino che è presto
di un giardino di cui sei il re.
E il sole fa il matto,
col prezzemolo e la salvia
li bacia e se ne va.

Corre contro l’estate,
il mare francese
e i campi di spighe.
La carriola incrostata
di ruggine contiene
uno stagno.

Le rane di quella Pasquetta
tra pergolati declivi
e il glicine in fiore.
Le discese giù al pozzo
a chi fa più veloce,
senza rompersi il collo.

Che condanna esser femmina
e sognare di pisciare lontano.
Sui campi di cicoria
i pomeriggi s’apprestano.
Le bambine giulive
dai bei capelli spettinati.

Gli sbarbatelli ignari,
con la camicia a quadri
e la tuta moscia.
“Ruba bandiera!”
Calze di spugna, sputi e terra.
Goffi, flemmatici.
I primi amori della stagione.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: