Non voglio più (agli uomini prima di te)

“Mi sono steso su mille lenzuola
Cercando il fuoco dentro una parola”

(Lorenzo Cherubini)

E invece era la solita palla dell’uomo insicuro che si sente in gabbia e grazie a te scopre il bisogno di sperimentarsi, o la solita gran seccatura di chi è appena uscito da una relazione e/o ne sta ancora uscendo e/o ha moglie e figli a casa. Ovviamente, da destra verso sinistra, queste cose si sanno con un ritardo sempre maggiore. Ma il problema non è tanto questo, quanto il fatto che prima ti rompono il cazzo e ti si accollano in una maniera assurda e poi…puf! Accade la magia: il nulla più! Eppure sono loro quelli che ti rompono le palle con dieci messaggi in una mattinata e tre chiamate al giorno, vogliono stare iperconnessi e leggono tutto quello che scrivi, ti cercano ovunque, ti citano, riportano frasi di libri che ti piacciono e ti dicono quanto parlino di voi, vogliono sentirti anche se stai dall’altro lato del mondo, si interrogano sulle tue scelte, indagano introspettivi sul tipo di vita che ti avrebbe reso più giustizia, iperscrutano le pagliuzze dei tuoi occhi fino a cercarvi il mistero del mondo, parlano di viaggi di Amazzonia, di sogni in comune e ti rimproverano se non ti lasci andare.

Poi ti lasci andare, perché e daje e daje e daje, sei una che alla milionesima volta il cuore lo segue lo stesso. Seppure ne è rimasto un brandello. E te lo giochi! Mica sei scema. Te lo giochi, che non si sa mai. Ma si sa: mai! Mai una volta che il lato A della medaglia, somigli anche solo da lontano al lato B.

Allora ho capito: i matti non vanno assecondati. Vanno arginati. Contenuti. Fai si con la testa e poi scappa.

 

Fa ridere, un po’.
Solo che io quello che voglio, prima o poi lo trovo.
Chi non è capace neanche di mettere a fuoco quello che vuole dalla vita, per non doverselo poi ritrovare davanti, non lo so. Noi ci scherziamo, ma il mondo è pieno di supereroi, superuomini, superfashion, superperversi, superfighi, superimpegnati, supersimpatici, supercompagnoni, superdivertenti, superaffascinanti, superavvocati (Sospiro!). Solo che credo di aver sempre sbagliato a cercare. A me piacciono i particolari. A me piace l’idea di viaggiare insieme, fare colazione insieme, fare l’amore come viene, senza ansia da prestazione. A me piace programmare i viaggi, piace lavorare come una pazza tutto il giorno e rallegrarmi per il weekend che ho davanti, o per un messaggio, o per una partenza imminente. Mi piace avere qualcosa di nostro, fossero anche dei gusti musicali, un cd in macchina, uno zaino, una preferenza, un gatto. Mi piace avere la libertà di poter fare, parlare, esprimermi. Odio contenermi, essere contenuta, essere tenuta nascosta. Voglio respirare. Sentirmi libera. Con le mie cose, i miei amici, i miei spazi, i miei libri, i miei viaggi, i miei pomeriggi di relax, il mio lavoro e noi. Noi e le nostre cose in aggiunta, non in sostituzione di tutto quello che già ho. E questo richiede responsabilità. Ci vuole volontà (più che due coglioni tanti), per assumersi la responsabilità di un legame. Ci vuole libertà, semplicità, chiarezza. Ci vuole umanità. Ci vuole spontaneità.
Ci vuole stare bene da soli, per stare bene in due.
Sogno un uomo che mi dica: io senza di te sto da paura, però insieme è meglio.
Un uomo normale.
Uno che sbaglia.
Uno che non dia nell’occhio.
Uno che non ci tenga così tanto a farmi intuire quanto sia corteggiato.
Uno che non dica cazzate.
Uno che se ha voglia di stare con me ci sta.
E uno che se non ha voglia, alza i tacchi e se ne va, senza cercare di salvare niente.
Non voglio più salvare niente.
Voglio solo toccare terra.
In pace.
In silenzio.
Adesso che arriva l’inverno.

8 risposte a Non voglio più (agli uomini prima di te)

  1. nanageisha scrive:

    Tanta consapevolezza aiuta

  2. fracatz scrive:

    brava!
    hai imparato a riconoscere i matti

  3. E io sono un super… super… supers… no.

    Superniente. Sopranulla.

    Sopravvissuto, al massimo.

  4. D.Bee scrive:

    molto interessante!

  5. chaponine scrive:

    Ciao, è la prima volta che ti leggo e ti faccio i complimenti per il sito..
    Ti faccio un commento superveloce prima di andare a mare a farmi una bella corsetta: da uomo ti dico che c’è un solo modo di capire quanto effettivamente un uomo abbia voglia di mettersi in gioco..
    Un grande scrittore come Baudelaire diceva che gli uomini più affini alle donne sono quelli che sanno starci anche senza.. Perché è amando noi stessi che riusciamo a dare gioia agli altri in maniera indiretta.. Bisogna non accontentarsi mai

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