Apnea

febbraio 25, 2015

M’è scoppiato il mare intorno

e m’aggrappo all’acqua,

che nelle mani rimane il suono.

E scendo, ogni volta un po’

e cado lenta.

Silenzio d’ovatta nelle orecchie,

una pace disperata.

“SHHhhh…”

se urlo muoio.

M.

underwater maternity


Berlino Cacio e Pepe

febbraio 24, 2015

“Berlino non si dimentica” è il titolo del mio articolo per l’ormai celebre “Berlino Cacio e Pepe Magazine”:

“Berlino è una finestra spalancata sulla testa di una donna. Basta sporgersi un po’ e la compostezza di Monbijouplatz, diventa un filo tra un balconcino e l’altro e panni tesi ad asciugare, saturi del colore che fa la stoffa quando ancora è bagnata. Così, ci entri in quei cortili e giochi a percorrerli col naso in su, incastonati l’uno dentro l’altro: divertente sequenza di sorprese. Delle bandierine di carta a cielo aperto, un braciere rosso con la scritta “cookies”; poi tavolacci in legno e scritte col coltellino, come su qualsiasi altro tavolaccio del mondo e colore, colore ancora colore sulle pareti. Colore in verticale, fino in alto. Una città nella città. La promessa di giovinezza che non t’aspettavi. Non puoi guardare per terra quando cammini a questi livelli. L’unica volta che l’ho fatto, un adesivo consumato dai passanti, esplodeva di rosso. “I love porno” diceva. E un cuore. – See more at: http://berlinocacioepepemagazine.com/20076-berlino-non-si-dimentica/#sthash.Tb37Lpwy.dpuf

Onorata. Felice. Entusiasta. In poche ore, tanti consensi! Piccoli sogni che si avverano.


Anzio

febbraio 24, 2015

Le barcacce annoiate

ciondolano al vento

col mare contro.

I lupi di mare

nei loro K-way,

gli passano accanto

coi petti caldi.

Sottobraccio, signore per bene:

“Quella è la mia”

e mostrano vanto

per una speranza,

un gioco mal speso,

un rimpianto

in un giorno di Sole.

M.

dal web


Mi fermo

febbraio 23, 2015

Ti ascolto, ti guardo, ti vedo, leggo,

mi dici, mi racconti, mi spogli.

Sei qui, è possibile, tutto è possibile, è fattibile,

mi dici come, sorridi.

“Dai che dobbiamo fare tante cose!”

Mi calmo, respiro, realizzo.

Mi fermo

e mi sembra d’aver toccato terra.

M.

No turning back, Jack Vettriano


BIGLIETTO DA VISITA

febbraio 22, 2015

SBEM!

massimobotturi

Mai vi direi del mio male nella bocca
del sangue che ha sapore del ferro
quando m’alzo, e sporco il lavandino
di gocce calde e scure.
Vi direi mai d’otto peli grigi al mento
del tonfo di campane a noleggio nella pancia;
la cena un po’ indigesta
c’è tutto da lavare.
Vi direi mai del rumore dei vicini
le loro grida idiote ad un gol; quell’abbaiare
che fanno i cani troppo nutriti e un po’ annoiati.
Del mio ginocchio soldo bucato
delle tasche, dove ho perduto cose da ricordare.
E gli occhi
dell’impiegata in cerca di supplica, nei miei.
Occhi che han preso gli insulti, forse botte;
che han fatto solo ieri l’amore
ma era niente. Un viaggio su una strada bagnata
senza scarpe.

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Alla sera

febbraio 19, 2015

E’ alla sera che m’assale

un dolore allo stomaco,

come il morso d’un cane.

E m’attardo a dormire

per fregare il giorno nuovo,

che mi porta la brezza,

il mare francese e

voli sporchi di petrolio.

M.

piattaforma petrolifera, dal web


Ante Primavera

febbraio 19, 2015

Ho dato fuoco

al velluto nel mio stomaco

umido e buio;

c’ho fatto posto

per la Primavera

e i campi di camomilla

arancioni alla sera.

M.

dal web