Elisabetta

La sottana e le braccia grosse
un tempo rimpolpate
di forza e salute.
Contava le ore con i respiri
affannati. Esile cannolo
di capelli grigi srotolati
tra le dita, gonfie
del profumo dei limoni,
e della pasta ammassata,
con le spalle
e i nervi e tutto il corpo.
Due bulbi blu serenità,
di un oltremare mai scoperto,
a faticare tra le montagne
brulle e i sassi.
Quella donna era un biglietto
mai speso.

M.

dal web

 

3 risposte a Elisabetta

  1. salinaversosud scrive:

    Grazie di cuore, Massimo!

  2. Enzo scrive:

    Il “biglietto mai speso” ha una forza eccezionale.

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