Piccole cose

Ho mangiato un’ arancia,

Più grande della mano bambina,

ch’ accolto l’ incanto

di quelle rotondità.

Ho sentito gli spicchi di luna

Sciogliersi sotto il palato

E sono accorse le papille

Ad accoglierne il sapore.

Ho sentito il succo esplodere

da quelle piccole cellule

miscuglio sapiente,

di liquidi primitivi.

L’ ho avvicinato

alla bocca curiosa,

Profumava di rose,

stese su muri di calce bianca

e affacciate al mare.

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