Stanca (e non chiamatela poesia)

Delle cose lontane,

di quelle difficili,

di chi ti ricorda quanto è difficile

invece di provarci,

di chi si lamenta,

di me che mi lamento,

di cercare l’impossibile,

di non guardarmi accanto,

della mia miopia,

di non accontentarmi,

di non farmi andare bene niente,

di cercare il particolare,

di partire di testa,

di disinnamorarmi,

prima di essermi innamorata,

di non far attecchire niente,

di essere impermeabile,

delle mie dita,

delle mie risposte,

della gente.

Del loro accontentarsi,

dei loro discorsi imbellettati,

dei loro rimpianti,

rivenduti alla meglio

come consigli.

Di chi pensa di sapere

chi sei

cosa vuoi

dove vuoi andare

Di chi ti rimprovera di non averci provato,

senza averci mai provato.

Delle persone magre,

che si lamentano di essere grasse.

Delle persone che ti danno consigli,

sui propri errori.

Di chi si prende gli impegni,

e poi non li rispetta.

Dei ritardatari,

che hanno sempre la giustificazione pronta.

Di chi cade sempre in piedi.

Di chi non è umano.

Di chi non sbaglia,

perché c’è sempre un motivo.

Di chi ti fa scegliere

tra niente e meno di niente

e te lo vende per libertà,

di chi ti dice “io ci sono”,

invece che raggiungerti,

Di chi pretende cento tutti i giorni

e se uno arrivi a 99,

non sei quello che credeva.

Di chi si appassiona in un attimo,

e si delude in mezzo.

Di chi ti dice che sei bella,

senza prendersene le conseguenze.

M.

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Profumodilimoni Giugno 2003

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10 Responses to Stanca (e non chiamatela poesia)

  1. elenuccia ha detto:

    ..stanca anche delle cose brutte che accadono e nn riescono a far cambiare chi le subisce. … ormai accadono inutilmente….

  2. nebula ha detto:

    intanto che passi… 🙂

  3. salinaversosud ha detto:

    La ascoltavo l’altro giorno in macchina.

  4. salinaversosud ha detto:

    Oh, ele cara. Resistiamo un altro po’. Ché non siamo in piedi per quello che ci fa male.

  5. elenuccia ha detto:

    E per cosa resistiamo? Per qualcosa che speriamo di trovare senza sapere se si sta andando nella strada giusta per trovarla?

  6. salinaversosud ha detto:

    La paura di prendere una strada sbagliata. Di rimanerci incastrati e peggiorare tutto, non sapere come uscirne. La gabbia è questa: stare immobili. Non scegliere nessuna strada.

  7. elenuccia ha detto:

    Ora mi sorge il dubbio se sto andando da qua parte o se sn ferma. .

  8. nebula ha detto:

    beh, è la canzone adatta da mettere in repeat per riempire certe attese, se c’è qualcosa da attendere.

  9. salinaversosud ha detto:

    Si, c’è da riempire certe attese 🙂

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