Good times for a change…

febbraio 24, 2013

Non potevi essere tu.
Perché l’ unica ragione per cui fuggivo
era che mi volevi.
Non potevi essere tu, perché eri lontano
voli d’aerei su montagne bianche
e ispide, sotto i miei sospiri.
Non potevi essere tu,
né la tua bella casa,
né il tuo bel lavoro.
Perché la mia culla era il tuo rifiuto.
Avevi ragione: esageravo.
La cosa più coraggiosa che possiamo fare
è vedere del buono in qualcuno.
Che ci ricambia.
Significa aprirsi delle porte,
che non hai la minima idea di cosa celino.
Significa chiudere quelle che tenevi aperte
per restare fermo.
Quelle porte erano solo scuse.
Ho fatto un sogno un paio di settimane fa.
Nel sogno ero in bagno, davanti lo specchio.
Mi fanno notare una macchiolina nera
all angolo della bocca.
Aspetto di restare sola. Apro la bocca.
Terrore.
Era nera. Sembrava vi ci fosse scoppiata una penna.
Delle parti erano bruciate. Un cancro. Di nuovo.
Ho pensato.
Piango. Piango disperazione. Tutta quella che non ho pianto nella vita reale.
Allora è cosí che ci si sente, quando si sta male!
Chiudo la bocca. Recupero lucidità.
Non mi devono vedere. I miei non reggerebbero.
Corro in ospedale dalla mia oncologa.
Scendo le scale a piedi.
Scendo molto in basso per curarmi.
Entro nell’ area di oncologia. Era sotto terra, ma c’ era luce. Pace.
Tutto era bianco.
Attendo la mia oncologa.
PArriva!
Era la mia psicoterapeuta.
Mi visita. Mi apre la bocca. Ci guarda dentro.
Facciamo dei controlli, ma mi anticipa che non è grave come sembra.
Non dovrebbe essere un cancro.
La ringrazio. Le lascio i fiori che le ho comprato.
Piccole calle bianche.
Risalgo un po’ dubbiosa, ma più tranquilla.
Stavolta prendo un ascensore. Un solido ascensore d’ acciaio.
Riemergo in superficie.
Silenzio. Torni a casa e tutto è come lo avevo lasciato.
I miei genitori sono sempre lí.
Inutile dirglielo, ora.

Ho raccontato questo sogno alla mia dott.ssa.
Sono emerse due cose importanti e splendide, da quelli che sembrava un sogno cataclisma.
La prima: sono scesa da sola, e con le mie gambe. Sono scesa molto in basso per risolvere quel “male”. E sono risalita con un mezzo diverso, una forza nuova, stabile e corazzata.
Seconda cosa: è rimasto tutto giù. Non mi sono trascinata niente dietro. Ho trovato una collocazione a delle sensazioni spiacevoli.
Incredibile. È davvero un bel punto della situazione.
Ne sono felice!

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“Ciò che è accaduto non deve ripetersi; ciò che accadrà deve essere riconosciuto”

febbraio 22, 2013

HO NASCOSTO DI ME

Se tu m’ avessi dato un po’ del tuo bene
Quello più nascosto, più taciuto;
Se tu anziché dalle tasche, l’ avessi tirato fuori
Dalle mani, o dagli occhi;
E se questi occhi avessero visto me, voluto me;
Io non avrei rifiutato la tua semplicità in dono:
ne avrei fatto con vanto
il contrappeso delle mie profondità.

E se tu quelle profondità le avessi 
esplorate, cercate, volute,
avresti voluto me.
E io non avrei avuto paura di donarmi a te,
sull’ altare della nostra codardia.

Se tu avessi voluto me,
mi sarei fatta piccola 
innanzi alla mascolinità più tua
e avrei ringraziato dei frutti
che la perseveranza, vigliacca e sorda, ci ha donato.

Ho nascosto di me, quel che non volevi sapere
Ho strappato via lingua, occhi, stomaco,
nella cieca speranza che un giorno
me lì avresti richiesti indietro.

Invece no, 
nei miei cassetti non ci sono sogni, né illusioni
Solo carne e ossa, sotto sale e fiele.
Sono ancora tutta lì:
t’ è bastata una carcassa 
e pelle d’ ebano che brillasse al Sole.

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Non voglio che accada mai più. Oggi è un’ altra storia.


Raffica di notizie casuali e senza senso. Così, per lo sfregio di scrivere un post.

febbraio 21, 2013

Non ci credo!!!! Ho capito come si aggiungono i post dal trabiccolo! E ora che l’ho capito proprio non so che raccontarvi. Sono passati tanti giorni e più ho cose da dire, più è difficile per me. L’ultima faccenda mi è capitata ieri. Avevo prenotato l’aereo già da un po’, ma ieri è toccato all’ albergo. Destinazione?! Barcellona! Non ci sono mai stata e a dirla tutta avrei preferito Amsterdam, o Berlino, o la provenza francese, il nord ovest della Francia…o il nord Europa Barcellona non è cara, è colorata e così diversa da quello che abbiamo qui, che come intermezzo primaverile sembra idale! Poi insomma! Sono cosí curiosa di assaggiare la paella!So già che tornerò con un sacco di spezie e chicche da aggiungere al mio tesssoro!

La domenica passata invece abbiamo organizzato una cena con il gruppoDublino2012 (metto l’anno perché ci tornerei volentieri). Ariccia. Credo ad alcuni basti il nome per capire come è andata. Abbiamo ordinato tutto antipasto…e la parola antipasto la metterei tra virgolette, visto che comprendeva maltagliati, cotiche con fagioli, ricottine e marmellata, mozzarelle di bufala, polenta…and so on! (yeah, yeah). Poi mi lamento delle mie ciccette sballonzolanti (cit.). Mi merito di morire sola con sette gatti! Il gruppo dublino quest anno ha proposto Sanpietroburgo!!!! Ficoooo! Siiiiii! Andiamooo!!!! Macché! Vanno! Costa un occhio della testa. Spero vivamente che propongano altro, perché credo che cominceró a mettere piede in Russia solo con uno stipendio decente! Ma io non ho visto davvero niente, quindi mi basta puntare il dito sulla cartina e rimanere entusiasta per cose che molti hanno visitato più volte.

Altre notizie…si. Quest anno niente festa di carnevale per me. E ho anche miseramente fallito la dieta per una pizza radicchio e gorgonzola. Mi merito tutto! Per il resto sono abbastanza serena. Ho fatto pace con il mare. Quello a 5 minuti di macchina da casa. L’ altro giorno sono andata a fare una passeggiata e quel posto non mi sembrava più così terribile come un anno fa. Sorrido, ora, all idea di aver evitato come la peste una cosa tanto bella.


Cosa bolle in pentola…

febbraio 16, 2013

Abbiate pazienza: ho combinato qualche pasticcio con il mio pc e dal telefono proprio non riesco ad aggiornare il blog! Una breve sintesi e qualche pensiero, ora che posso approfittare  del portatile di mia sorella. Immagini, citazioni, pezzi di dialoghi. Uno dei miei soliti minestroni, insomma! Ve l’ ho già detto che in primavera ho in programma due partenze? Non vedo l’ ora di raccontarvi! Per ora basta, anche perché è tardissimo! Vi lascio agli aggiornamenti veloci! Un saluto ai miei vicini di blog e alle new entry. Grazie del vostro tempo! A più presto che posso, M.

 

 

Un dolce per la mia Valentina: semplice crosta con crema al limoncello e scorze di limone. (14/02)

Febbre, io. Lei sta meglio di me! (12/02)

 

 

Torno dal ragazzo che m’ venduto il tel. Resto di proposito a Roma per l’ apertura dei negozi. Dopo aver usato (con me…!) parole del tipo: “base dati” e “bagghino”, mi fa: “ma il credito ce l’hai?” …e indovinate perché non si collegava a internet? Poi torno a casa e vadi a prendere la macchina al parcheggio. Vi dico solo che è finita che due signori me la sollevavano di peso e uno spartiva il traffico. (11/02)

 

Vi presento Lippi! (10/02)

 

 

Tra le serate che preferisco; quelle a preparare dolci tra amiche e scambiare chiacchiere in totale relax. Dite che sono vecchia dentro? (8/02)

 

Mia madre si è decisa ad aprire i cioccolatini che le avevo portato a dicembre. Wiener souvenir (8/02)

 

 

Mi manca un esame ♥ (7/02)

Toccarsi era il senso del loro stare insieme. Non per forza in senso fisico. Toccarsi. Con le parole, i sensi, col primo pensiero al mattino, con un bacio a distanza prima del sonno. Sfiorarsi era il loro segreto. Non c’era cosa più bella di quando, in mezzo alla gente, facevano l’amore con gli occhi. (S. Monaco)

“penso a una soluzione e ne discuto con te”…Quelle come me per una cosa del genere; fanno un nodo al cuore. (5/02)

Si può essere felici al punto di commuoversi? Si, certo. Certo che si. (3/02)

Inventare un menu per noi. Allora non ero pazza a cercarti… (3/02)

Mio padre è l’ ultimo dei romantici: strappa l’ insalata con le mani, se no il coltello la ossida e si conservano i succhi,seguendo le venature naturali…e la passata? Cos’è?! …Queste perle sono il patrimonio che mi porterò sempre dietro. (3/02)

Le intenzioni ci sono tutte (2/02)

 

Ricordo un sogno fatto da bambina, quello di stanotte credo sia brutto uguale. Forse di più, perché oggi c’ è anche la paura che le cose non siano cambiate. Quindi, tirami su almeno tu! (2/02)

Il trolley piu figo di sempre. Promettersi il mondo. (1/02)