Nuda ai tuoi occhi

giugno 25, 2012

Ieri è stato il mio compleanno e devo dire che non sono mai stata così viziata e coccolata in vita mia…a partire dalla festa a sorpresa, dal soffitto del Piano-B pieno di palloncini, le crostate alla frutta di Carin, la crostata alla marmellata di Giusy e addirittura la mimosa alla frutta con tanto di candeline di Mamma Lorella. Poi tutti i miei amici, lì con me e quei regali stupendi, e il brindisi tutti insieme. Non me l’ aspettavo davvero. Ero così emozionata che sono rimasta di sasso. Non li ho mai visti tanti amici tutti insieme, mai. C’ è un verso de La Cura di Battiato che cambierei se potessi: “io si, che avrò cura di te”. Ecco, lo leggo come: “ci penso io a te, gli altri non ti staranno vicino quanto me”. Ecco, io per tutti questi anni è come se mi fossi sentita ripetere questo verso. E’ la stessa logica con cui una mamma iperprotettiva dice al suo bambino: “t’ hanno fatto arrabbiare? Lasciali stare, c’ è mamma con te”. La trovo di una crudeltà assurda. Perché per me amare qualcuno significa mettersi nei suoi panni e renderlo partecipe del mondo. Il regalo più bello è stato proprio questo,  sono stati tutti loro e settimana dopo settimana, il 23 a mezzanotte mi è stato consegnato insieme a una canzone:

Io ti ho vista già, eri in mezzo a tutte le parole che
non sei riuscita a dire mai.
Eri in mezzo a una vita che poteva andare ma
non si sapeva dove…
Ti ho vista fare giochi con lo specchio
e aver fretta di esser grande
e poi voler tornare indietro quando non si può.

Quella che non sei
quella che non sei non sei
ma io sono qua e se ti basterà
quella che non sei, non sarai
a me basterà.

C’è un posto dentro te in cui fa freddo
è il posto in cui nessuno è entrato mai
quella che non sei.

Io ti ho vista già eri in mezzo a tutte le tue scuse
senza saper per cosa.
Eri in mezzo a chi ti dice “scegli”: o troia o sposa.
Ti ho vista vergognarti di tua madre
fare a pezzi il tuo cognome
sempre senza disturbare che non si sa mai.

Quella che non sei
quella che non sei non sei
ma io sono qua e se ti basterà
quella che non sei, non sarai
a me basterà.

C’è un posto dentro te che tieni spento
è il posto in cui nessuno arriva mai
quella che non sei.

Ti ho vista stare dietro a troppo rimmel
dietro un’altra acconciatura eri dietro una paura
che non lasci mai.

Quella che non sei
quella che non sei non sei
ma io sono qua e se ti basterà
quella che non sei, non sarai
a me basterà.

C’è un posto dentro te in cui fa freddo
è il posto in cui nessuno è entrato mai.
Quella che non sei…

(Luciano Ligabue, Quella che non sei)

Francesca Grazie!

Poi è arrivato il 24 Giugno. Mia madre mi ha fatto lavare con l’ acqua di San Giovanni. Ne ho messa un po’ nella ciotola di Gatto, magari gli cresce la coda (ho un manx: un gatto senza coda). E poi pomeriggio e serata a Roma con la mia amica Sara, l’ abbiamo girata in lungo e largo con la Drillo Mobile,  ma di questo racconterò in un altro post, perché ora è tardi: ho un’ ecografia mammaria in un ospedale sperduto della capitale ed è tardi! (CONTINUA…)

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“E fu per ignoranza o per paura…

giugno 7, 2012
Per fare il riepilogo dell’ aria che tira dalle mie parti, la parola chiave della settimana è stata: “strumenti”. Un collage di pensieri personali, citazioni (messe tra virgolette)…e una sorpresa di cui saprete meglio nel prossimo post!
  • Non prendere una decisione E’ una decisione. Lasciare che gli altri la prendano per te, E’ una decisione. Essere vittime, E’ una decisione. E’ uno strumento. Si decide di rimanere lì fermi, perché non si ha il coraggio (e “coraggio” è un’ attenuante, userei la parola “voglia”) di prendersi delle responsabilità. Le vittime sono dei vigliacchi, degli irresponsabili svogliati. Le mie amiche donne, sono soldati con un fiore tra i capelli.
  • “Lei ha la luce generatrice di desideri, l’espressione fonte eterna di poesia… Sempre varrà quel che credo che lei taccia, più di quel che chiunque altra mi dica.” (Becquer)  Mi fai sentire così bella.
  • Il modo in cui mi prendo in giro in mezzo alla gente e rido di me, dipende solo dal fatto che sono perfettamente consapevole di chi sono, dei miei strumenti e di come usarli. (cfr. Donne)
  • “Aveva il sorriso contagioso di chi aveva sofferto tanto. Era dannatamente bella, vestita dei suoi sbagli”. Lara Adrian, Il bacio oscuro.

E a proposito di amiche, per il compleanno di una delle mie soldatesse con il fiore tra i capelli, le ho preparato una sorpresa…

spiedini di supplì

Foto di Salinaversosud. Party al Piano-B

Spiedini di minisupplì

Foto di Salinaversosud. Party al Piano-B

Sono spiedini di mini-supplì. Alcuni sono supplì al curry, altri supplì pomodoro e basilico. I bastoncini colorati e decorati a mano con l’ iniziale del suo nome. Meritava questo e molto di più.

La prossima volta vi scrivo le ricette. Sto collaudando i minisupplì cacio e pepe e i minisupplì alla crema di scampi! 😉 Vi aggiorno.

“…che perse il treno: il treno per la Luna!”

(A. Venditti, Attila e la stella)


“SMS inviato”

giugno 5, 2012
salina

Foto dal web

“Voglio invecchiare nella mia casa affacciata al mare. Una terrazza in calce bianca, il profumo del mio basilico, dei limoni. Cenette preparate con cura, a base di pesce e di buon vino, di cui non capisco nulla. Il mio amore, i suoi interessi, i miei giochi di enigmistica. I miei dolci, i suoi giornali. I miei vestiti, le sue cravatte. Il mio gatto, il suo cane. Voglio solo un po’ di pace, il silenzio, i grilli che cantano, i nostri bicchieri sul tavolo e nuvole di bouganville”.