Baciami gli occhi

febbraio 28, 2012

Mi sento una privilegiata.Guardo la gente svalvolare e scannarsi per delle cavolate e dentro di me sorrido: non ho ben capito se mi fanno più pena, o più tenerezza. Dalla mia ho la ferma consapevolezza e la prova provata, che ci sono cose ben più importanti. Bene, finché le poche cose davvero importanti funzionano e non ci danno problemi, noi abbiamo il sacrosanto dovere di non appesantire la vita altrui e di non rovinare la giornata al prossimo. Non possiamo immaginare chi abbiamo vicino, né sapere se ha delle difficoltà e di che tipo. Nel dubbio, è bene rispettare chi ci circonda e tenere per noi le nostre problematiche idiote e meschine.

i desideri non invecchiano, quasi mai, con l' età.

Foto dal web

Tu che hai imparato da bambina
La codardia degli uomini,
bevuto promesse salate
e consolato lacrime
Violente come ricatti.

Tu che hai chiesto
Se sei stata abbastanza brava
Da meritarlo un posto nel mondo

Hai camminato una vita
In punta di piedi
Con la premura in tutto,
di non disturbare.

Oggi sei donna e scendi dal marciapiede,
ti scansi e chiedi scusa, senza saper perché
la tua esistenza è fatta per
agevolare quella altrui.

Amore mio,
dammi la mano, cresci con me.
Ci penso io a farti vedere come si fa
A camminare in mezzo la strada,
a giocare con la terra,
a impiastricciarsi il viso di marmellata
senza paura di sedurli i grandi,
senza sentirsi sporchi.

(Marianna)

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Bastare a sé stessi

febbraio 23, 2012

“Perché scrivi solo cose tristi?”

“Perché quando sono felice esco.”

(da un’ intervista a Luigi Tenco)

Avete mai avuto la sensazione di trovarvi tra la gente e sentire che tutto quello di cui avete bisogno è lì? Il mio problema con la felicità è che mi rendo conto di essere felice solo con in senno di poi.  Eppure in questi giorni  ho trascorso una serata in cui percepivo seduta stante di stare bene. Ero proprio felice di starci, di aver deciso di uscire. Eppure questo non dipendeva dalla compagnia di nessuno in particolare.  C’ ho ragionato su con l’ analista e la cosa diversa rispetto ad altre volte è stata, che io sapevo che quella sera avrei fatto quello che volevo. Avevo me. Avevo tutto. Ero completa. Non so se vi sia mai capitato. La sensazione di sentirvi perfettamente al sicuro perché consapevoli di voi stessi. La sensazione che qualsiasi cosa succeda durante la giornata, o una vacanza, è frutto della vostra volontà. La felicità è uno stato mentale. La mia felicità sono io, è il modo in cui mi tratto. Abbiamo più potere su noi stessi di quanto possiamo immaginare. E’ successa una cosa spiacevole proprio ieri, ma non voglio sporcare queste pagine, facendoci entrare stronzi. L’ importante è che ho me. Perché quel tipo di persona, al di fuori del lavoro, nella mia vita non entrerà mai. Posso scegliere. Tutti possiamo scegliere.  Quindi sto lavorando per fare della condizione dell’ altra sera, una costante in tutte le mie giornate.

Guardami adesso, sono la mia vittoria,
e affatto mi tocca
la lucida rassegnazione del tuo fallimento,
il rimprovero severo delle tue convinzioni.

Mi vedi? Cammino da sola
E gioco con la rabbia a costruir parole.
Tenevo in braccio una bambina,
che poi ho fatto scendere,
l’ ho spinta a camminare.

Tenevo in braccio una bambina,
ch’ ora è tutta donna.
Guardami adesso, sono la mia vittoria,
trasformo rabbia e racconti desolati,
ne tiro fuori meraviglia.

(Marianna)

Foto di Piano B


Quando creò te distesa sul letto

febbraio 13, 2012
Quando Dio creò l’ amore non ci ha aiutato molto

quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani

quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
quando Dio creò l’odio ci ha dato una normale cosa utile
quando Dio creò Me creò Me
quando Dio creò la scimmia stava dormendo
quando creò la giraffa era ubriaco
quando creò i narcotici era su di giri
e quando creò il suicidio era a terra

Quando creò te distesa a letto
sapeva cosa stava facendo
era ubriaco e su di giri
e creò le montagne e il mare e il fuoco
allo stesso tempo

Ha fatto qualche errore
ma quando creò te distesa a letto
fece tutto il Suo Sacro Universo

(Charles Bukowski)

Poesia bellissima e domani, lo sappiamo tutti non fate finta di no,  è San Valentino. Pensavo che farebbe molto figo se spiegaste alla vostra innamorata, che la nota marca di cioccolatini ha preso l’ icona da “Il Bacio” di  Francesco Hayez. Qualcosa tipo: “Tieni cara, questi sono dei Baci per ricordarti quanto sia dolce il nostro amore, questa cosa gigante attaccata alla scatolina invece, è una sveglia che ho fatto fare appositamente dalla Perugina,  così tutte le mattine ti svegli pensando a noi e al nostro San Valentino 2012..ah e questi due che pomiciano sono Hayez co’ la tipa”

Si…dicevamo,  sarebbe altrettanto figo se  parlaste di quanto innumerevoli siano le citazioni a quest’ opera, da parte di altri artisti, più o meno noti.

Questo il simbolo vintage dei noti cioccolatini:

dal web

Qui Il Bacio di Hayez:

Francesco Hayez, Il Bacio

E ora, guardate. Questa è un’ opera conservata a Milano, nella Pinacoteca di Brera (capito milanesi???). Aguzzate la vista e concentratevi sul piccolo quadro accanto al camino:

Gerolamo Induno, Triste Presentimento

Si, è proprio lui. E’  Il Bacio di Hayez. Purtroppo non ho trovato un particolare più grande, per farvelo vedere bene. Come potete notare, anche in pittura si fa uso di citazioni ed è divertente scoprirle! Un altro esempio, è Una triste novella, di Giuseppe Reina. Una giovane fanciulla è in piedi, poggiata a un tavolo. Tiene in mano un foglio e lo guarda con aria sconsolata: su quel foglio ci sono i due amanti, che si baciano in piedi contro le porte della notte (come direbbe qualcun altro). Comunque, l’ avrei messo volentieri, solo che fa parte di una collezione privata e non l’ ho trovato in rete.  Io ce l’ ho nel numero 14 della Piccola Biblioteca del Sole 24 Ore. Il piccolo volume è a cura di Fernando Mazzocca, ma non credo lo troverete, a meno che non l’ abbiate già, perché è stato stampato nel 2003. Va be’, per dire. A un certo punto, se vedete che la vostra lei comincia a grattarsi il sedere, passate all’ attacco! Potete scegliere due strade:

1) La ingolfate di Baci Perugina, tout court

2) Le raccontate della travolgente passione tra Hayez e una delle sue modelle. Sia mai si risvegli qualcosa anche in lei! E poi voglio dire, non siete curiosi di sapere da dove arrivi la forza, a quei tempi spregiudicata, del Bacio?! Per voi nel 1859 era proprio normale una scena del genere?! Non vi affascinano i dietro le quinte ?! A me tanto. Quindi, che lo vogliate o no, dedicherò un apposito post alla celata passione tra il pittore e la giovane fanciulla e vi parlerò  dei bellissimi disegni erotici (si, ho detto “bellissimi”), che lui le dedicava.  Questo per ricordare che non è vero che noi donne siamo esseri angelicati e santi.  Questo, ancora, per ribadire, che la “santità” non ha nulla a che fare con la chiusura mentale e le parole accorte, misurate.

Amatevi.

Amatevi in tutti i sensi.

Sarà il regalo più bello che potrete mai concedervi.


L’ uomo più furbo del mondo (cit.)

febbraio 11, 2012

In quante cose ci sentiamo maestri e invece non ne sappiamo niente? In quante, ci crediamo già arrivati, perché non abbiamo il coraggio di uscire dal nostro giardino e quel giardino ci sembra Tutto? C’ è gente che si ritiene felice, meglio: che si ritiene “a posto così”, perché non ha neanche il coraggio di farsi domande. Io ho scelto di essere viva. Ho preparato marmellate ai mandarini, non troppo dolci e con le scorze dentro, ho acquistato pacchetti di viaggio e biancheria interrogandomi sui suoi gusti, ho conservato decorazioni di un albero che avrei voluto fare con lui, ho scritto lettere sulla carta, poesie, parlato come mai m’ era successo, ho aspettato, rimandato, spostato appuntamenti, preso treni. Ora con la marmellata ci faccio colazione da sola; il viaggio l’ ho regalato ai miei, perché o con lui o con nessuno; la biancheria è nella sua bella scatola costosa; le decorazioni sono rimaste lì, accudite e messe da parte (pure loro!); le mie parole se l’ è prese il vento insieme al mio tempo e i treni, quelli, chissà se torneranno più. Vi lascio con un monologo consigliatomi da una persona cara. Video e testo, pensate che brava! E’ il finale di Will Hunting. Ammetto di non averlo mai visto: io guardo solo Bridget Jones e robe di amori sfranti.

Vi lascio, buon we meraviglie!

Sean: …Se ti chiedessi sull’arte probabilmente mi citeresti tutti i libri di arte mai scritti.  Michelangelo:  sai tante cose su di lui! Le sue opere, le aspirazioni politiche, lui e il papa, le sue tendenze sessuali, tutto quanto vero? Ma scommetto che non sai dirmi che odore c’è nella Cappella Sistina. Non sei mai stato lì con la testa rivolta verso quel bellissimo soffitto. Mai visto! Se ti chiedessi sulle donne, probabilmente mi faresti un compendio sulle tue preferenze, potrai perfino aver scopato qualche volta ma non sai dirmi che cosa si prova a risvegliarsi accanto a una donna e sentirsi veramente felici. Sei uno tosto. E se ti chiedessi sulla guerra probabilmente mi getteresti Shakespeare in faccia eh? Ancora una volta sulla breccia cari amici??Ma non ne hai mai sfiorata una. Non hai mai tenuto in grembo la testa del tuo migliore amico vedendolo esalare l’ultimo respiro mentre con lo sguardo chiede aiuto.se ti chiedessi sull’amore probabilmente mi diresti un sonetto. Ma guardando una donna non sei mai stato del tutto vulnerabile.. non ne conosci una che ti risollevi con gli occhi, sentendo che Dio ha mandato un angelo sulla terra solo per te, per salvarti dagli abissi dell’inferno. Non sai cosa si prova ad essere il suo angelo, avere tanto amore per lei, vicino a lei per sempre, in ogni circostanza, incluso il cancro. Non sai cosa si prova a dormire su una sedia d’ospedale per due mesi tenendole la mano, perché i dottori vedano nei tuoi occhi che il termine “orario delle visite” non si applica a te. Non sai cos’è la vera perdita, perché; questa si verifica solo quando ami qualcosa più di te stesso: dubito che tu abbia mai osato amare qualcuno a tal punto. Io ti guardo, e non vedo un uomo intelligente, sicuro di sé, vedo un bulletto che si caga sotto dalla paura. Ma, sei un genio Will, chi lo nega questo. Nessuno può comprendere ciò che hai nel profondo. Ma tu hai la pretesa di sapere tutto di me perché hai visto un mio dipinto e hai fatto a pezzi la mia vita del cazzo? Sei orfano giusto? Credi che io riesca a inquadrare quanto sia stata difficile la tua vita, cosa provi, chi sei, perché ho letto Oliver Twist? Basta questo ad incasellarti?Personalmente, me ne strafrego di tutto questo, perché sai una cosa, non c’è niente che possa imparare da te che non legga in qualche libro del cazzo. A meno che tu non voglia parlare di te. Di chi sei. Allora la cosa mi affascina. Ci sto. Ma tu non vuoi farlo vero Campione? Sei terrorizzato da quello che diresti… A te la mossa Capo (Robin Williams)


Tornerà l’ estate

febbraio 9, 2012
Ci sono persone, che hanno la capacità di strapparmi dalla lingua la verità. La verità è che io non sono solare e forte, non sono viva, salda e indipendente. Non ancora. Non sono giovane. Non più. Ho cominciato a smettere di guardare il mondo con occhi bambini su per giù verso i dieci anni […].  Sono la persona meno pragmatica del mondo. Non sono capace di chiudere le relazioni con un taglio di forbici. Però so scappare. Non è un controsenso. Ho solo paura. Gli abbandoni mi spaventano. La gente che arriva, si fa i suoi comodi e va, mentre io già mi ci sono attaccata (con le unghie), mi spaventa. Sono appena uscita da una relazione con un uomo, che arrivava e andava quando gli pareva. Quando non aveva il lavoro, o altro in mezzo ai piedi. Io ero l’ avanzo del suo tempo libero,  eppure l’ aspettavo come manna dal cielo. Aspettavo le sue parole, come manna dal cielo.  Non credo di aver mai perso la testa così per una persona. Quante domande avevo ancora da fargli! Pensavo fosse lui l’ uomo di cui parla quella canzone, quella di qualche post fa. Ora c’ è una sorta di quiete coscienziosa e mi capirai se provo a guardare le cose con un briciolo di pragmatismo, che non ho mai avuto,  tra l’ altro. Senza vittimismi, guarda, ma posso tranquillamente dire che da quando ero bambina, gli uomini m’ hanno presa, consumata e lasciata. Uno poi, si fa un attimo un esame di coscienza, perché se hanno fatto tutti così, vuol dire che sei tu! E allora, si prova a fare le cose in modo diverso. Tu ci leggi mancanza di interesse. Magari crederai pure, che per me non ne vale la pena. La verità è che le persone come me, delle cose vagamente belle, dei legami, hanno paura. Da altezze più alte, ci si fa più male, quando si cade. E l’ ipotesi di “non cadere” affatto, a me hanno insegnato che non esiste.

la meraviglia non è mia: presa dal web

IL GIALLO DEI LIMONI D’ ESTATE
Ora dove sono le carezze sulle guance,
le mani esperte sui fianchi,
dov’ è la curiosità degli uomini?

In un ginocchio distratto,
negli sguardi vigliacchi di occhi fuggitivi,
nella goliardia di ragazzi troppo giovani,
per essere già così indifferenti.

E torno indietro. Torno verso casa,
che non è la mia e neanche la nostra.
Il sollievo di un sedile
Scaldato dall’ effetto lente
D’ un vetro sporco.

Il Sole è arrivato dopo:
il mattonato s’ è fatto di un rosso più intenso,
l’ erba del prato brillava timida
e le mura di casa indossavano pioniere
il giallo sfrontato dei limoni d’ estate.

(Marianna)

Tanto non avrei mai imparato a lascare con una mano!

febbraio 6, 2012

Se tu m’ avessi dato un po’ del tuo bene
Quello più nascosto, più taciuto;
Se tu anziché dalle tasche, l’ avessi tirato fuori
Dalle mani, o dagli occhi;
E se questi occhi avessero visto me, voluto me;
Io non avrei rifiutato la tua semplicità in dono:
ne avrei fatto con vanto
il contrappeso delle mie profondità.

E se tu quelle profondità le avessi
esplorate, cercate, volute,
avresti voluto me.
E io non avrei avuto paura di donarmi a te,
sull’ altare della nostra codardia.

Se tu avessi voluto me,
mi sarei fatta piccola
innanzi alla mascolinità più tua
e avrei ringraziato dei frutti
che la perseveranza, vigliacca e sorda, ci ha donato.

Ho nascosto di me, quel che non volevi sapere
Ho strappato via lingua, occhi, stomaco,
nella cieca speranza che un giorno
me lì avresti richiesti indietro.

Invece no,
nei miei cassetti non ci sono sogni, né illusioni
Solo carne e ossa, sotto sale e fiele.
Sono ancora tutta lì:
t’ è bastata una carcassa
e pelle d’ ebano che brillasse al Sole.

(Marianna)

Foto di Salinaversosud

A questo punto, direi, scatta la ricerca forsennata, disperata, affannata dell’ uomo più coraggioso del mondo*! Buona settimana Meraviglie!

BANDO DI GARA

PRINCIPE AZZURRO  P/E 2012

Si avvisano i partecipanti, che solo per quest’ anno la carica cadrà il 21 Dicembre 2012. Si prega di compilare il bando in ogni sua parte. Per le risposte corrette +1 punto, per le sbagliate -0,5 punti, per le risposte nulle o mancate 0 punti. Consegnare entro e non oltre il 13 Feb 2012. Al vincitore una fascia, una fidanzata e una fiaschetta di vino.

PARTE GENERALE

Nome:

Cognome:

Pedigree:

Conto in Banca:

Professione:

Abito con (indicare membri della famiglia):

Stima dell’ immobile:

 

PARTE SPECIALE

Hai mai lasciato una donna con un sms?

Mai fatto terzo grado e/o controllo incrociato delle domande e/o dei telefoni?

Sai cucinare?

Mangi tutto?

La donna della tua vita, sei ancora convinto sia tua madre?

Ti è mai capitato di ridere negli ultimi 12 mesi?

In quale di questi profili ti riconosci:

  • uomo-tappetino
  • uomo che non deve chiedere mai
  • uomo – di come te ne trovo mille (squinzia!)
  • uomo- il mio lavoro è tutto per me
  • uomo-tormentato dalla vita non possiamo stare insieme
  • uomo-ti amo troppo per stare con te

*Giuro che scherzo…!


Hanno vinto i guai

febbraio 3, 2012

Ho cancellato la prima parte del post…però lascio questa foto, che mi ricorda un posto meraviglioso!

Foto di Salinaversosud

Al solito, ci sono le cose poco piacevoli e quelle tanto piacevoli: è ufficiale! Insegnerò ad una classe di 15 persone e per una che da bambina giocava a fare la maestra,  immaginando alunni invisibili, capirete, è fantastico! Comincio il 15! Dopo San Valentino! E’ uno splendido regalo, al posto dei soliti cioccolatini, no?  Sono contentissima e per festeggiareeee, la ricetta del mio pollo al curry light! Vi avverto, è davvero light, mi serve per inserire qualcosa di diverso nella dieta!

Pollo al curry light (1 persona)

due fettine di petto di pollo abbastanza spesse

 philadelphia light un cucchiaio

vino bianco

curry un cucchiaino

mezza cipolla bianca

acqua, sale, pepe q.b.

In un padellino antiaderente fate appassire la cipolla con dell’ acqua. Semplice. Senza niente. Praticamente la farete stufare. Inizialmente copritela con un coperchio, se avete paura che l’ acqua evapori prima che la cipolla riesca ad ammorbidirsi. Prendete il petto di pollo e fatene una dadolata. Quando la cipolla sarà appassita e l’ acqua in parte evaporata, versate in padella il pollo e lasciatelo cuocere.  Sfumate con il vino bianco.

Nel mentre in una ciotolina lavorate a forchetta il formaggio cremoso, il cucchiaino di curry e un goccio d’ acqua per ammorbidire.  Aggiustate di pepe. Vi verrà una salsa non troppo densa, che scenderà a filo dalla forchetta.

Girate bene la salsa prima di versarla sul pollo. Cucchiaio di legno e girate, facendo insaporire la carne, che dovrà rimanere morbida e cremosa. Aggiustate di sale e di pepe. Infine, accompagnate con insalatina fresca.

Ecco a voi il mio cremosissimo (e leggerissimo) pollo al curry! Perché rinunciare a qualcosa di gustoso anche sotto regime dietetico?! (Lasciate stare me che faccio merendina con i tramezzini! Non accade spesso! …giuro!!!)

Foto di Salinaversosud

Foto di Salinaversosud

Foto di Salinaversosud